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Crediti ECM: ecco come recuperare i crediti e quali sono le sanzioni dal prossimo triennio

Sono diversi i cambiamenti e le novità che riguardano i crediti ECM. Si tratta dell’acronimo di “Educazione Continua in Medicina”, un programma nazionale formativo, attivo nel nostro Paese dal 2002 e che deve essere rigorosamente rispettato ed eseguito da chi lavora nel mondo della sanità per non incorrere in sanzioni.

Lo scopo del programma ECM è garantire al paziente un professionista in campo sanitario costantemente aggiornato e al passo con le novità, per una sempre più alta prestazione.

Sebbene all’inizio sia stato preso spesso sotto gamba, sono tanti i professionisti che desiderano mettersi in regola per quanto concerne i crediti, soprattutto in vista delle sanzioni, risultato della sentenza del CCEPS, “Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni”, del Ministero della Salute.

Vediamo ora come recuperare i crediti del triennio 2014-2016 per non incorrere nei tanto temuti provvedimenti.

Come recuperare i crediti ECM del triennio passato?

Ci sono grandissime novità per il recupero dei debito formativo ECM che riguarda tutti i professionisti del settore sanitario. Nella seduta del 27/09/2018, il CEPS, acronimo di Commissione Internazionale della Formazione Continua, ha stabilito la possibilità per un soggetto di recuperare fino a 150 crediti non acquisiti nel triennio dal 2014 al 2016. Come? Spostando tutti i crediti in eccedenza e acquisiti nel triennio 2017/2019 verso il precedente. Ovviamente, è bene sottolineare che, al contempo, permane comunque l’obbligo formativo di espletare gli altrettanti crediti previsti per il triennio 2017-2019.

Da un punto di vista pratico, per far ciò è necessario registrarsi e fare il login sul sito di Co.Ge.A.P.S. e successivamente controllare la propria situazione per quanto riguarda i crediti già ottenuti nel triennio 2014/2016. Nel caso in cui occorresse recuperare i crediti, basterà cliccare su “Dettagli professionista>Recupero Crediti”.

Come ottenere i crediti ECM?

Come abbiamo già detto in precedenza, ottenere i crediti ecm non è solo obbligatorio da un punto di vista deontologico ma anche normativo. L’aggiornamento professionale può avvenire secondo diverse modalità tra cui la cosiddetta “Modalità di Formazione in FAD”. Per FAD s’intende la possibilità di usufruire di corsi ECM online dovunque ci si trovi tramite strumenti pensati per la mobilità come ad esempio gli e-book accreditati. Un esempio è ebookecm.it: il primo sito in Italia specializzato in ebook con accreditamento ECM. Attraverso il più ampio catalogo di titoli sul mercato, si offrono al professionista sanitario tutti i corsi ECM di cui ha bisogno, facilmente consultabili tramite tablet, ebook reader, pc o smartphone. Tra le altre cose, dopo aver letto, scaricato e studiato il corso ovunque l’utente desidera, è possibile fare anche il test conclusivo finale e ottenere direttamente il proprio attestato tramite mail. Attenzione: attestato riconosciuto e rigorosamente certificato che permette di ottenere tutti i 150 crediti di cui si ha bisogno per il proprio triennio. Insomma, un portale unico e interamente dedicato alla formazione dei professionisti della salute!

Sanzioni per chi non è in regola con i crediti ECM

A novembre dello scorso anno, la CEPS o meglio, la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni ha stabilito una sentenza secondo cui vi è l’obbligo deontologico, oltre che normativo, di formazione continua per un professionista che lavora nel mondo sanitario. Parliamo, quindi, di tutte le figure che riguardano medici ma anche fisici, chimici, biologi, veterinari e via discorrendo. La sentenza è molto chiara: chi non rispetta questo obbligo di formazione continua e costante sarà pesantemente sanzionato a partire da Gennaio 2020. A confermarlo sono anche gli Ordini professionali che hanno promesso di vigilare puntualmente per quanto concerne l’assolvimento dell’obbligo formativo sia della figura sanitaria dipendente che del libero professionista.

Nello specifico, le sanzioni possono essere quattro e dipendono molto dalla gravità della situazione del professionista e dalla quantità di crediti ECM non acquisiti. Eccole:

Avvertimento, cioè un invito formale ad assolvere l’obbligo di acquisizione dei crediti;
Censura, cioè una dichiarazione formale di biasimo per il mancato compimento dell’obbligo;
Sospensione diretta da un mese fino ai 6;
Radiazione dall’Ordine.

Come controllare lo stato dei propri crediti ECM?

Considerando che si tratta di 150 crediti da maturare in ogni triennio della propria carriera, è indispensabile sapere come controllare quanto e se si è veramente in regola con il programma. In questo caso, è stato reso disponibile il servizio MyECM, da consultare sempre sul sito di AGENAS, utile per visualizzare i propri crediti di Formazione Continua. Accedendo nella propria area riservata, potrai controllare il numero di crediti acquisiti anno per anno e suddivisi nei vari trienni, ricordare tutti gli eventi con credito nella quale hai partecipato e sapere in anteprima anche i prossimi eventi ai quali potrai prendere parte.

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