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Crisi di governo, Pietro Grasso: «Salvini rischia di finire “spiaggiato”! Il Parlamento non è a sua disposizione!»

Già nei giorni scorsi, all’indomani della crisi di governo, Pietro Grasso, esponente di Liberi e Uguali, aveva puntato il dito contro Matteo Salvini. «Non ho alcuna intenzione di ballare sulla musica suonata da Salvini, una musica pericolosa!», ha scritto sui social l’ex magistrato, chiarendo: «Del Governo Lega-5Stelle penso il peggio, l’ho scritto qui e detto pubblicamente molte volte, soprattutto nei discorsi in Aula al Senato, che per me resta il tempio della rappresentanza e della volontà popolare. So bene che questa esperienza di Governo, per fortuna, è giunta al termine, e che presto i cittadini italiani saranno chiamati alle urne» – ha poi proseguito il politico di Licata– «Nonostante ciò, non vedo perché io e tutti i senatori di opposizione dovremmo trasformarci nei “volenterosi carnefici” al servizio di Salvini, e votare allegramente l’assurdo di una mozione di sfiducia al Governo presentata da Ministri tuttora ipocritamente e vergognosamente in carica e che intendono rimanere tali fino al giorno delle elezioni!».

Pietro Grasso: «Salvini rischia di finire “spiaggiato”! Il Parlamento non è a sua disposizione!»

L’ex presidente del Senato, come tanti altri, ritiene inammissibile che Matteo Salvini, segretario della Lega, possa restare alla guida del ministero dell’Interno, che in base al dettato costituzionale organizza le elezioni. «Salvini non può gestire dal Viminale la fase elettorale È inaccettabile che chi chiede alla piazza pieni poteri e si scaglia contro Parlamento e Magistratura sovrintenda i delicati passaggi del voto. Dovrà essere un Governo elettorale a gestire le settimane che ci separano dal voto!», aveva dichiarato con fermezza qualche giorno fa Pietro Grasso, che oggi, a poche ore dalla riunione dei capigruppo al Senato, è tornato a ribadire la sua posizione sui social: «A forza di girare per le spiagge, Salvini rischia di finire spiaggiato. È stato molto interessante leggere gli articoli di stamattina in merito alla riunione dei capigruppo che si terrà oggi pomeriggio in Senato. Avendole presiedute per 5 anni le conosco molto bene, quindi se avrete la pazienza di seguire il mio ragionamento vi spiegherò come in nessun caso, se Cinque Stelle, Pd e Misto sono scaltri, potrà vincere questa partita e umiliare il Parlamento col suo 17% di voti!».

Crisi di governo: come evitare il “blitz salviniano”

Senza risparmiarsi Pietro Grasso ha spiegato: «Salvini vorrebbe votare la mozione di sfiducia prima di ferragosto, gli altri intorno al 20, per dare modo a tutte le senatrici e i senatori di poter partecipare ad un voto così importante. Con ogni probabilità a prevalere in quella riunione sarà la data del 20, ma siccome non ci sarà unanimità potrebbe essere convocata l’Aula per domani in modo che si voti sul calendario, magari sfruttando le possibili assenze e provando a “ribaltare” il risultato ottenuto in capigruppo!». Nello stesso post su Facebook il leader del movimento Liberi e Uguali ha chiarito come evitare quello che lui stesso ha definito “blitz salviniano”, un ulteriore sfregio al Parlamento: «È abbastanza semplice, partendo da un semplice calcolo matematico: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia in Senato NON hanno la maggioranza di 161 voti necessaria per imporre nulla. Basterà contarsi prima: se i senatori di centrodestra sono meno degli altri si potrà votare il calendario in Aula, e fissare la discussione per il 20 agosto (o il 21, o il 22…). Se invece sono di più, semplicemente se gli altri non entreranno in Aula il centrodestra non avrà mai il numero legale per il blitz, e saranno costretti a rimandare di giorno in giorno l’Assemblea. In questo modo Salvini, ogni giorno più nervoso e contestato, capirà che il Parlamento non è a sua disposizione, per ora!».

leggi anche l’articolo —> Crisi di governo, Lega presenta mozione di sfiducia: come mai Salvini ha tanta fretta? 

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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