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Crisi di Governo, scacco matto di Berlusconi: tutti i suoi ministri si dimettono

Il Cavaliere alla fine, nonostante la posizione delle molte colombe all’interno del PdL, ha deciso dare il via alla crisi di governo. Berlusconi ha quindi invitato “la delegazione del Popolo della Libertà al governo a valutare l’opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani

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Berlusconi ha così motivato il gesto: ”La decisione assunta da Enrico Letta, di congelare l’attività di governo, determinando in questo modo l’aumento dell’Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo e contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto

 

Alfano conferma attraverso una sua portavoce che i Ministri stanno rassegnando le dimissioni. “Berlusconi per cercare di giustificare il gesto folle e irresponsabile di oggi – dichiara in risposta Enrico Lettatutto finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali, tenta di rovesciare la frittata utilizzando l’alibi dell’Iva». Prosegue il Premier: «La responsabilità dell’aumento dell’Iva è invece proprio di Berlusconi e della sua decisione di far dimettere i propri parlamentari mercoledì, fatto senza precedenti, che priva il Parlamento e la maggioranza della certezza necessaria per assumere provvedimenti che vanno poi convertiti».  «Per questo, ieri si era deciso di andare al chiarimento parlamentare e si era concordemente stabilito di posporre a dopo il voto in Parlamento i provvedimenti economici necessari. Gli italiani sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica e un simile tentativo di totale stravolgimento della realtà. In Parlamento ognuno si assumerà le proprie responsabilità d’innanzi al Paese».

Ancora non si sa quando Letta salirà al Quirinale per formalizzare la crisi, ma potrebbe avvenire già domani o al più tardi lunedì.

Epifani interviene immediatamente con una dura dichiarazioneÈ una ulteriore azione di sfascio nei confronti dell’azione del governo . È evidente che con questa scelta, qualora avvenisse, si apre nei fatti una crisi e dovremo valutarne le conseguenze”. Prosegue il segretario del PD: “L’irresponsabilità sta salendo a livelli che non erano razionalmente valutabili

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