in

Cristiano De André sotto accusa: ecco la lettera al veleno di Alba Parietti al suo ex compagno

Alba Parietti ieri ha colto la palla al balzo e, dopo lo sfogo in diretta tv di Francesca De Andrè, che ai microfoni di Barbara D’Urso ha reso di dominio pubblico il pessimo rapporto che la lega a suo padre Cristiano, ha pensato bene di ‘dire la sua’ su Facebook. La conduttrice ha buttato giù una sequela di parole che tradiscono rancore e questioni ancora irrisolte con Cristiano De André, suo ex compagno. Parole che pesano come macigni sull’immagine pubblica che si ha del figlio di Fabrizio De André. Il profilo che ne traccia la Parietti è davvero basso. È quello di un uomo egoista ed ingrato, preoccupato solo di sé. Alba Parietti si è dipinta come colei che ha provato a “salvarlo” dal baratro dell’autodistruzione, una crocerossina alla quale è stato impedito di fare del bene. La lettera assume l’aspetto di uno ‘sfogo’ che vuole solidarizzare con Francesca De André ma che in realtà si è trasformata nell’occasione – per Alba Parietti – di togliersi i numerosi sassolini rimasti non in una, ma in entrambe le sue scarpe. La pessima grammatica sfoderata dalla conduttrice nel post su Facebook tradisce forse poca lucidità nello scrivere dovuta al suo eccessivo coinvolgimento in tutta la questione? Alba Prietti lettera al veleno a Cristiano De Andrè

Ecco la lettera al veleno che Alba Parietti ha indirizzato ‘virtualmente’ su Facebook al suo ex compagno, giudicate voi:

“Oggi vedendo l’ intervista di Francesca ho provato vergogna e dispiacere. Le cose di cui lei parla le sapevo, i comportamenti di suo padre nei confronti dei figli li ho sempre saputi , ero al corrente di tutto,dai loro disperati racconti da ciò che avevo visto, , ne sono stata sempre cosciente , ma anche io ho chiuso un’occhio , e ho pensato stupidamente , che anche lui , povera vittima a sua volta, aveva subito e sofferto e che con me sarebbe stato diverso, come tutte le donne che amano, che compatiscono proteggono il loro aguzzino, ho pensato che con me sarebbe stato un uomo , che lo avrei aiutato a essere consapevole dei suoi tragici errori, da quello che oggi ho visto descrivere. E quello che ne e’ venuto fuori e’ quello che e’. Nonostante abbia spesso provato tenerezza, per la sua disperata incapacità di amare gli altri e rispettare per primo se stesso.Sono stata sua complice nello sdoganarlo, nel coprire , nel giustificare ,come sempre hanno fatto tutti , i suoi comportamenti , inaccettabili, che non sono mai cambiati mai migliorati, senza consapevolezza senza dispiacere per il male fatto e pentimento . Ho provato ad affrontarlo , a dirgli la verità’ su come si comportava. A fargli da coscienza da specchio, da altre ego ,a riportarlo alla realtà e sono stata allontanata. Esclusa come un’appestata.Con cattiveria e volontà di mortificarmi.Lui non ha mai chiesto scusa a nessuno per il male che ha sempre fatto a tutti o detto un grazie per l’aiuto ricevuto. per nessuno. Zero rispetto per se e per gli altri. Totalmente concentrato su un progetto autodistruttivo che coinvolgeva chiunque gli stesse vicino .Francesca ha rotto la catena ,ha rotto l’incantesimo del silenzio su una storia di cui tutti siamo consapevoli , tutti ,di atteggiamenti che nessuno deve più giustificare per compatimento , perché producono altro dolore e altre vittime come di questo silenzio. Si deve rompere la catena e non coprire non giustificare l’orrore che si riproduce a effetto domino.Basta giustificare uomini che offendono , mortificano usano violenza psicologica e fisica su figli , mogli amiche , amici , donne magari deboli. Basta giustificare l’orrore nasconderlo , occultar lo come spazzatura sotto un bel tappeto. . Bisogna avere il coraggio di dire la verità’ di liberarsi di scomodi e comodi fantasmi. Di distruggere il passato e rialaborarlo per potere guardare il presente con orgoglio dignità e distacco dal dolore prima di tutto .affrontando la verità e smettere di imbiancare sepolcri in nome del ” buon nome” ti voglio bene piccola Francesca e mi hai commosso . Io sono stata una cattiva ragazza come te’ ,e come te ,provocavo e provoco perché sono stata abituata a difendermi a lottare anche contro chi mi doveva proteggere. L’immagine che ne e’ pulita , vera e’ uscita e’ una richiesta di aiuto , di scuse che non sono mai arrivate insieme al bisogno di una presenza da padre adulto che un padre deve alla figlia . Io ricordo la notte in cui sei stata ore ad aspettare che io e tuo padre facessimo pace al telefono, e tu 4 ore ad aspettare , per il bene nostro che bene non e’ stato. Non ti fare intimorire fatti chiedere scusa da tutti . Te lo devono . Ti abbraccio fortissimo Alba”.

Carlo Cracco su Matteo Renzi: “è uno che lavora, mi piace”

Le Iene Show anticipazioni

Le Iene Show anticipazioni: i telespettatori possono scegliere il look di Ilary Blasi