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Crocetta Borsellino affaire: “Non mi dimetto, mio è il primo governo antimafia in Sicilia”

Nel giorno delle commemorazioni alla memoria del giudice antimafia Paolo Borsellino, che perse la vita in via D’Amelio a causa di un attentato mafioso che uccise anche 5 agenti della sua scorta, il governatore della Sicilia, Crocetta, nell’occhio del ciclone per la presunta chiacchierata telefonica con Tutino in cui verrebbe augurata la morte alla figlia di Borsellino respinge tutte le accuse.

Ecco le parole del politico: Il Pd vuole le mie dimissioni? Mai, mi sfiducino se vogliono, così si renderanno complici dei golpisti e passeranno alla storia come coloro che hanno ammazzato il primo governo antimafia della storia siciliana”. Crocetta chiarisce così la sua intenzione di non indietreggiare e proclama sua assoluta innocenza ed estraneità ai fatti aggiungendo: L’Espresso se ha il materiale lo consegni ai magistrati, se non ce l’ha, e non ce l’ha, la cosa è molto grave e vergognosa. Ma ne risponderà davanti alla giustizia

Rita Borsellino, sorella del giudice, tuona: “Quanto squallore in tutta questa vicenda. Provo ribrezzo per certe parole che ho letto, ma non sono solo le parole a fare male, è atteggiamento e un certo modo di essere. Adesso Crocetta, se ne è capace, ritrovi la sua dignità”. Crocetta ha partecipato alle commemorazioni dedicate a Paolo Borsellino mentre la figlia, Lucia, è rimasta in vacanza a Pantelleria dopo aver più volte parlato di commemorazioni antimafia di facciata. Presente invece il figlio del giudice, Manfredi, che ha a lungo abbracciato il presidente Mattarella.

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