in ,

Crocifisso nelle scuole: a Padova il sindaco ne impone l’obbligo

Il sindaco di Padova Massimo Bitonci, della Lega Nord, ieri 25 giugno ha fatto un annuncio sul suo profilo Facebook, scatenando non poche critiche: “Crocifisso obbligatorio in scuole e uffici pubblici regalato dal Comune di Padova”. In realtà il dibattito in merito alla questione si riveste con facilità di sempre nuove polemiche, tra chi lo reputa il simbolo di una battaglia di civiltà e chi, invece, la prova provata che il principio di laicità dello Stato sia un’utopia.Massimo Bitonci sindaco di Padova

È un cambio di passo chiaro e inequivocabile quello assunto dalla nuova amministrazione, che dà un taglio netto al modus operandi precedente, rappresentato dalla giunta di centrosinistra. Il nuovo sindaco, infatti, ha fatto anche altri annunci, come ad esempio quello della imminente chiusura delle palestre comunali concesse alla comunità islamica, che le utilizzava per la festa del Ramadam. L’imposizione del crocifisso è diventata il cavallo di battaglia del nuovo primo cittadino di Padova, che osa addirittura superare la legislazione vigente (legge della Regione Lombardia del novembre 2011) la quale non ne aveva mai imposto l’obbligatorietà, tanto meno le eventuali sanzioni per chi non rispettasse il regolamento.

Massimo Bitonci, tuttavia, non ha ancora precisato come intenderà procedere in merito, limitandosi esclusivamente a postare il suo messaggio su Facebook, corredato di foto che lo ritrae nel 2009 ad Abano Terme (Padova), impegnato in un sit-in per la distribuzione gratuita di crocifissi, proprio nel luogo da cui partì la polemica sul crocifisso, mai davvero sopita. Qui nel 2002 fu Massimo Albertin, insieme alla moglie finlandese Soile Tuuliki, ad opporsi all’obbligo del crocifisso nella scuola frequentata dalle figlie. Albertin, il 3 novembre 2009, portò davanti alla Corte di Strasburgo la sua istanza, chiedendo di estirpare ogni crocifisso dalle aule scolastiche italiane, ma perse la sua battaglia, quando la sentenza del marzo 2011 della Grande Camera della Corte europea dei Diritti umani stabilì che l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche non può essere considerata un elemento di “indottrinamento”.

Rocco nuovo video sacrificio

Rocco Siffredi, il suo sacrificio non ha aiutato la Nazionale: “E’ tempo di godermi un po’ di riposo…”

raduno ciclonudisti Bologna

Ciclonudisti, raduno a Bologna il 2 luglio 2014