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Crollo ponte Genova, Autostrade: «500 milioni, via i pedaggi e un nuovo ponte entro 6 mesi»

500 milioni di euro per l’emergenza e sei mesi di tempo per costruire un nuovo ponte. Sono le promesse dell’Ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, comunicate alla stampa nel giorno dei funerali di Stato delle vittime di Genova. Nel crollo del ponte Morandi sono morte 43 persone, bilancio aggiornato ieri. E i danni causati dal crollo dell’infrastruttura sono ancora da calcolare con certezza. Il numero uno di Autostrade, evidentemente sollecitato dagli azionisti di maggioranza come ha ricordato ieri il Corriere della Sera, smette l’atteggiamento difensivo delle prime ore del post-tragedia e rilancia sulle “cose da fare”. E soprattutto chiede scusa: «Mi scuso profondamente» ha detto Castellucci. «Ripristinare il prima possibile la viabilità e ricostruire il ponte sul Polcevera. E’ il nostro primo impegno. Abbiamo un progetto che ci permette in otto mesi, tra demolizione e ricostruzione di avere un nuovo ponte in acciaio», ha aggiunto il numero uno di Autostrade che ha poi fatto una lista delle “cose da fare” per l’azienda da lui guidata.

Crollo ponte Genova, Autostrade: «500 milioni, via i pedaggi e un nuovo ponte entro 6 mesi»

Crollo ponte Genova: le promesse di Autostrade su indennizzi e pedaggi

E’ una lista molto concreta, anche se tutti gli interrogativi sulla reale capacità di Autostrade di rispettare il piano restano aperti. Soprattutto se si leggono i numeri del passato: dal 2008 ad oggi sono stati spesi 1,5 miliardi in meno del previsto e soprattutto sono stati spesi più soldi per i caselli che per la sicurezza. Così come appare prematuro individuare cifre per gli indennizzi, con un’inchiesta dalle Magistratura appena avviata e migliaia di perizie da fare sugli edifici lesionati. Ma Castellucci va dritto per la sua strada. «Per potere costruire il ponte in sicurezza sarà stanziato un fondo per dare indennizzi a tutti coloro che saranno costretti a lasciare le case», dice in conferenza stampa aggiungendo che «c’è l’ipotesi di liberalizzare i pedaggi nel nodo di Genova da Bolzaneto a Voltri a Genova Ovest da lunedì (domani, ndr)».

Crollo ponte Genova: le promesse di Autostrade sulla ricostruzione

Ma Autostrade davvero pensa di poter ricostruire il ponte in tempi brevi? E a quali costi? «Parlare di numeri rischia di essere arido – ha detto Castellucci – E’ più rilevante l’aspetto tecnico. Sui tempi di ricostruzione siamo al lavoro il conto dei costi non è una priorità. Sono molto importanti ma non è elemento fondamentale». E poi rassicura sulle priorità dell’azienda: «Autostrade non è quotata in Borsa, lo è Atlantia. La mia unica attenzione e preoccupazione è cercare di aiutare a superare la crisi di Genova e della nostra azienda. Questa tragedia ha colpito fortemente tutti i nostri dipendenti e questa è la mia priorità». La reazione del Governo per il momento è affidata alle parole del vicepremier Luigi Di Maio che, nel giorno dei funerali di Stato, insiste sulla revoca. «L’unica strada che il governo seguirà –  ha detto di Maio – è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore». E questo è chiaro, ma siamo certi che sulla ricostruzione del ponte e sui soldi per gli indennizzi il dialogo andrà avanti.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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