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Crollo ponte Genova, Toninelli in audizione: «Concessionarie autostrade uniche beneficiarie degli extra profitti, a discapito dei cittadini»

Basta inseguire emergenze, servono investimenti e programmazione se si vogliono scongiurare tragedie come quella del ponte Morandi a Genova. E’ il succo dell’audizione alle commissioni riunite VIII di Camera e Senato del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli in corso oggi lunedì 27 agosto 2018. «La prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria», ha affermato Toninelli.

Poi ha puntato il dito contro le società concessionarie, ree di aver incassato la gran parte dei proventi dei pedaggi invece di reinvestirli in manutenzione o iniziare una graduale riduzione delle tariffe. «Il capitale investito dalla maggior parte delle concessionarie era già stato ampiamente ammortizzato e remunerato, tra la metà e la fine degli anni ’90. Pertanto, le tariffe avrebbero quantomeno potuto essere drasticamente ridotte – ha detto il ministro – di una montagna di extraprofitti. Degli extraprofitti hanno beneficiato totalmente le società concessionarie, a discapito dei cittadini che hanno visto e vedono di volta in volta aumentare il costo dei pedaggi». Non manca come previsto un riferimento alla decisione di revocare la concessione ad Autostrade, come sostenuto dal vicepremier Luigi Di Maio nelle immediatezze della tragedia di Genova. «Questo Governo – ha detto Toninelli – farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni, valutando di volta in volta l’interesse pubblico».

E a proposito di trasparenza sul sistema delle concessioni dopo l’annuncio di Autostrade di voler pubblicare documenti finora rimasti riservati, Toninelli aveva scritto oggi: «Nelle prossime ore saranno pubblicati online sul sito del ministero tutti gli atti delle altre convenzioni». Il ministro ha sottolineato di aver preso la decisione «in modo da dare davvero trasparenza all’opinione pubblica sui numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono a tutti noi».

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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