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Crotone in Serie A, intervista esclusiva al ds Giuseppe Ursino: “I giovani resteranno, Juric è un predestinato”

Con il pareggio sul campo del Modena, il Crotone ha conquistato la prima promozione in Serie A dopo 93 anni di storia. Una stagione meravigliosa, una cavalcata eccezionale, conclusasi con tre giornate d’anticipo nel modo che nemmeno il tifoso del Crotone più ottimista avrebbe immaginato a inizio stagione. Festeggia non solo la città di Crotone, ma tutta la Calabria che mancava dalla Serie A dalla stagione 2008-2009. Uno dei principali artefici della promozione dei rossoblù è stato Giuseppe Ursino, direttore sportivo dal 1995 anno in cui il Crotone veniva promosso dall’Eccellenza alla Serie D. Urban Post lo ha intercettato dopo l’arrivo a Crotone e la meravigliosa accoglienza dei tifosi allo stadio.

Giuseppe Ursino, ds del Crotone da oltre 20 anni, ieri sera ha conquistato la sesta promozione in rossoblù: quali sono le sue sensazioni dopo la festa?

Non possono che essere sensazioni bellissime. Sono molto felice, vincere un campionato di B è molto gratificante, visto il livello delle rivali. Quindi non posso che essere molto contento.”

Uno dei punti di forza del Crotone in questi anni è stato prima scovare e poi far crescere nelle giusti condizioni ambientali tantissimi giovani. Florenzi, Bernardeschi e Cataldi sono soltanto alcuni dei giocatori sbocciati a Crotone, qual è il suo segreto?

“Il mio segreto è quello di guardare molte partite, lavorare 12 mesi all’anno, senza dimenticare uno scouting di livello che mi dà una grande mano. In questi anni abbiamo fatto un lavoro eccezionale e il coronamento ideale è giunto con questa promozione.”

Ricci, Capezzi, Yao Guy sono alcuni dei ragazzi esplosi in questa stagione. Tutti, però sono di proprietà di altre squadre: dunque come si muoverà il Crotone sul mercato, in vista della prossima stagione?

“Il Crotone non deve perdere la sua identità! Se dovessimo perderla, saremmo rovinati. Questi tre giocatori vorremmo confermarli, ma bisognerà parlare con i club di appartenenza. Sono molto ottimista però, penso che non ci sarà alcun problema a trovare un accordo con le varie squadre. Restare a Crotone un altro anno non può che essere un vantaggio anche per i ragazzi.”

Uno dei grandi artefici di questa straordinaria promozione è stato mister Juric, il quale ha affermato di voler restare a Crotone solo se ci sarà un progetto valido per la Serie A. Come proverà a convincerlo, ma soprattutto cosa l’ha spinta a scegliere lui come guida tecnica?

“Conoscevo Juric da quando giocava con noi (ha vestito la maglia del Crotone 148 volte tra il 2001 e il 2006 n.d.r), poi l’ho seguito sulla panchina della primavera del Genoa e l’anno scorso sulla panchina del Mantova in Lega Pro. Mi sono accorto da subito che era un grandissimo allenatore e sono certo che in brevissimo tempo farà tanta strada. E’ un predestinato. Nel frattempo godiamoci questa festa, il futuro è una sua scelta, dipende da lui.”

Una domanda che interesserà moltissimo il popolo di Crotone riguarda lo stadio. L’Ezio Scida non è a norma per la Serie A. Tra le varie ipotesi che si stanno facendo largo c’è quella di giocare in altre città. Quale sarà la casa del Crotone l’anno prossimo?

“Non potrà che essere l’Ezio Scida. Abbiamo trovato l’accordo per l’ammodernamento dello stadio. Penso che i lavori inizieranno non appena sarà finito il campionato e saranno terminate per la prima di Serie A.”

La batosta di Cagliari alla prima giornata non faceva certo pensare a un’ impresa del genere. Qual è stato il punto di svolta e quando lei si accorto che il sogno era realizzabile?

“Secondo me la svolta è stata Bari, quando abbiamo ribaltato il 2-1 negli ultimi tre minuti. Lì ho capito che avremmo potuto veramente fare qualcosa di grande. E’ così è stato.”

Se potesse incorniciare un momento, un’immagine di questa straordinaria cavalcata, quale sceglierebbe?

“L’ultima partita a Modena. E’ stato veramente bellissimo! Andare in Serie A e fare la festa fuori casa, con 2500 crotonesi sugli spalti è stato eccezionale. Un momento veramente esaltante.”

Per concludere: in vista della prossima stagione, qual è la partita che cerchierà sul calendario?

“Da tifoso milanista non può che essere quella di San Siro.”

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