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Crowdsourcing: esternalizzare il lavoro ad una folla di pretendenti

Lavoro flessibile, sempre più freelance cercano occupazioni ed internet mette in contatto domanda-offerta a livello globale. Ecco come nasce il crowdsourcing. Un sistema con cui aziende ed enti esternalizzano l’offerta di lavoroprogetto, i freelance si offrono e, dopo un’analisi dei requisiti, essa viene vinta da un professionista che garantisce qualità, competenza e prezzi.

freelance ai computer

L’azienda, che ha bisogno urgente di un servizio, trova più semplice ed economico cercare su una piattaforma dedicata il professionista che gli può offrire ciò che cerca. Gli iscritti sono un numero elevato e, per la legge dei grandi numeri, è molto facile trovare il giusto compromesso tra qualità e prezzo. Dall’altra parte è possibile per il freelance trovare possibilità di lavoro, farsi conoscere e guadagnare! I settori sono molti e differenti, ce n’è per ogni potenzialità: tecnici del web, marketing, esperti di finanza, artisti. Ciascuno può candidarsi scegliendo la categoria inerente la sua attività della quale deve garantire. Alcuni siti utili sono Odesk, Twago, Guru, Innocentive, Zooppa, Labyring, Threadless. Un ambito molto ampio è quello dedicato ai creativi. I siti si moltiplicano a vista d’occhio fino a giungere ad una start-up italiana che crea quadri “su misura”. pptArt mette in contatto acquirenti ed artisti, facendo in modo di soddisfare le richieste di chi non è un habitué delle gallerie d’arte con le proposte degli artisti. Alcuni siti dedicati ai creativi sono 12designer, BestCreativity, Starbytes, Mediabisto. Il sito crowdsourcing offre una panoramica delle maggiori piattaforme attive, divisa per caratteristiche.

photo credit: adesigna via photopin cc | wetwebwork via photopin cc

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