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Crozza Copertina Ballarò 14 gennaio: la demopazzia dell’Italia Paese in attesa di giudizio, i casi Cota e De Girolamo e l’affaire Hollande

Anche ieri sera, martedì 14 gennaio c’è stato il 17esimo appuntamento settimanale con “Ballarò” e, come di consueto, la copertina satirica di Maurizio Crozza. Il comico genovese ha iniziato il suo intervento rivolgendosi al conduttore Floris e chiede di aiutarlo e di seguirlo nel suo ragionamento. Berlusconi è stato “sconfitto” dalla Cassazione, giusto? La legge elettorale l’ha cambiata la Corte Costituzionale, il metodo “Stamina” lo verificano i giudici del lavoro, le acciaierie che inquinano le chiudono le Procure e il Presidente del Piemonte lo decide il Tar. Sbaglia o l’analisi è che questo Paese sia governato da giudici. Si spendono circa 25 miliardi all’anno per pagare la politica e decidono tutto i giudici? È una follia perché questa non è una democrazia ma una “demopazzia”. Crozza 14 gennaio2


E si domanda che cos’è l’Italia se non un Paese in giudizio. Altro che metodo Stamina e il metodo Staminchia. E continua affermando che la politica è quel simpatico passatempo tra una sentenza e l’altra. E prende il “caso Cota”: allora si fanno le elezioni in Piemonte, vince e governa per 4 anni, poi arriva il Tar che annulla tutto. Un po’ come quando vengono tolti gli scudetti alla Juve, che tra l’altro è sempre a Torino.  E così l’allenatore della Juve Conte ha ragione ad arrabbiarsi per questa situazione e Crozza lo imita. In ogni caso la Lega non ci sta e  sta già organizzando un movimento “No-Tar”. Ora la Lega se l’è presa con i giudici e dice che la sentenza del Tar è un attacco alla democrazia, mentre fare firme false alle elezioni è “l’essenza” della democrazia. Già Pericle, in Grecia, si firmava Socrate e così il comico genovese imita Renzi (in versione Pericle). Ma la colpa non è dei giudici perché fanno quello che devono anche se con calma e non è che si ammazzino di lavoro. Per la sentenza in Piemonte ci sono voluti 4 anni come per le Olimpiadi. Stanno già pensando al prossimo Tar nel 2016 a Rio de Janeiro. Tar non è un acronimo ma un’abbreviazione e sta per “Tar-di” solo che non hanno ancora finito di scriverlo. E non è ancora finita perché adesso Cota farà ricorso al Consiglio di Stato. Ora quest’ultimo quanto ci vuole mettere? E si domanda se vogliono vincere un Golden Globe per la “Grande lentezza” perché oggi è martedì e fino a venerdì si lavora, sabato e domenica liberi e poi lunedì dicono tutto. E il prossimo martedì Crozza fa una copertina tutta per loro. Sull’incertezza su chi deve governare in Piemonte c’è il caso che rispunti “l’opzione Savoia”, perché Emanuele Filiberto è già lì che scalpita e imitando il suo inconfondibile timbro dice: “Mi sento pronto! Anche perché non ci sono più reality da fare, ballare ho ballato, lavorare mi sembra assurdo e a questo punto io se potessi governerei!” 

Qualunque cosa faccia la politica italiana c’è di mezzo un’indagine della Magistratura ed ora mancava solo il “caso De Girolamo”. Secondo Crozza pare che la Ministro De Girolamo avesse molta influenza nelle decisioni della Sanità a Benevento. Non è indagata però ci sono delle registrazioni imbarazzanti rubate in casa di suo padre durante delle riunioni. La riflessione è che Benevento ha dato alla politica italiana: Mastella e De Girolamo. E Crozza per il futuro di Benevento proporrebbe una politica del “controllo delle nascite” ed ispirata a Hu Jintao. Ovvero il comico proporrebbe una legge che dice che da Benevento deve uscire al massimo un politico ogni cento anni: almeno si limitano i danni! Comunque dopo anni di brutte figure con l’Europa finalmente un politico che finisce nei guai per il “gentil sesso” e non è italiano! Hollande ha tradito la Premiere Dame con un’attrice e questo fa piacere a Crozza perché, in questo caso, i francesi arrivano in ritardo di dieci anni, ancora con le amanti del Presidente mentre gli italiani sono alla compravendita di parlamentari e al doppio Papa…Che sfigati! Che poi tra un Premier di destra  ed uno di sinistra c’è una differenza di classe abissale. Quello di destra faceva cene eleganti, c’era lo champagne, voli di stato, le feste in villa e gli spettacoli di burlesque. Quello di sinistra, come per esempio, Hollande che si può paragonare a Fracchia”. Da scoop le sua foto sul motorino sotto la pioggia, con i paparazzi che l’hanno subito sgamato.  La  Premiere Dame che saputo del tradimento sviene ed è ricoverata e l’appartamento dove il Presidente vedeva l’amante che è di proprietà di un pregiudicato.

 

 

 

 

http://youtu.be/lgA4DXn8Ygo

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