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Crozza Copertina Ballarò 15 aprile: Berlusconi ai servizi sociali, Dell’Utri in Libano e le riforme di Renzi (Video)

Anche questa sera, martedì 15 aprile c’è stato il 30esimo appuntamento settimanale con “Ballarò” e, come di consueto, la copertina satirica di Maurizio Crozza. Il comico genovese ha esordito domandando cos’hanno mai fatto di così terribile nella vita gli anziani della fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone da meritarsi un anno di Berlusconi. “Ma non possono patteggiare e beccarsi una prostatite come tutti gli altri? E questi anziani, tra l’altro, non possono nemmeno starsene a riposare tranquilli che arriva questo rompiscatole…” a raccontare loro barzellette. Poi Crozza imitando la voce di Berlusconi: “Che figata, quattro ore la settimana dai vecchietti. Se avessi saputo, frodavo di più. Questo è il Paese che amo, lo sapete che ha passato più tempo Ghedini in tribunale a difendermi che io a scontare la pena. Quattro ore la settimana è una figata in mezzo a tanti rimba! Beh abituato a Forza Italia non cambia niente. Questo è ancora il Paese che amo, adesso mi faccio fare due copertine su “Chi” mentre abbraccio le vecchie cariatidi e la giro a mio favore. Vuoi vedere che se cambio due cateteri vinco le Europee…! Oggi davanti all’Istituto dove andrà Berlusconi hanno intervistato una signora che quando ha saputo che sarebbe arrivato Berlusconi ha detto: “No perché, non posso morire come tutti gli altri?” Ballarò15


Il numero uno di F1 è stato condannato ai servizi sociali, il numero due è stato fermato dall’Interpol in Libano e se Crozza fosse il numero tre, comincerebbe con il rendersi irreperibile. E prosegue dicendo che: “Dell’Utri è un genio, del male, ma è un genio. È andato in un Paese in cui non esiste il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, cioè praticamente l’ha esportata lui, perché per la legge libanese la domanda di estradizione deve arrivare entro trenta giorni dall’arresto. Nel frattempo i suoi avvocati si sono ammalati, per cui la sentenza definitiva della Cassazione slitta di un mese. Mettici anche che il Libano è un crocevia di religioni e in aprile ci sono trenta Pasque. Ha più possibilità il Sassuolo di vincere lo scudetto, che dell’Utri di essere estradato.”  Tra l’altro pare che il Sassuolo abbia chiesto il prossimo anno di giocare proprio in Libano. In confronto a Dell’Utri, Satana sembra Fracchia!” Dell’Utri ha detto che andava in Libano a farsi operare, era indeciso tra la Svizzera o il Libano, poi ha optato per quest’ultimo perché si sa che è più silenzioso. Alle sei c’è il coprifuoco ma certo che, se non voleva farsi beccare, poteva trovarsi un posto più isolato, dove non ti cerca nessuno fuori dal mondo ad esempio l’Udc di Casini, poteva essere un’opzione più scaltra! Resta il fatto che da Forza Italia se stanno scappando via tutti. Bondi e Bonaiuti se ne stanno andando, degli amici di vecchia data a Berlusconi è rimasta solo la Boccassini no, scherza: gli è rimasto anche Renzi.

Ieri si sono visti di nuovo, hanno riconfermato il “patto di ferro” sulle riforme. “In mano a gente così la nostra Costituzione è in mani sicure. Passiamo dai padri costituenti, ai nonni costituiti. Meno male che c’è Renzi che con la sua politica nuova ha fissato il tetto per lo stipendio dei manager. Prima guadagnavano troppo, però almeno lavoravano. Adesso guadagnavano tantissimo, per starsene a casa, perché hanno il bonus per mancata conferma. Scaroni che prendeva 6,4 milioni di stipendio all’anno da Eni, adesso gli toccherà un bonus da 8,4 milioni. A Conti di Enel che prendeva 4 milioni all’anno toccherà un bonus da 6,4 milioni. A Flavio Cattaneo di Terna che prendeva 2,4 milioni gli toccheranno altri 2,4 milioni.  Non si sono mai visti al mondo disoccupati così felici. Ci sono un sacco di manager pubblici che sono saliti sui tetti e hanno gridato: “Mandateci a casa!” Il famoso tetto dei manager pubblici. Scaroni ha fatto una festa di licenziamento che in confronti il “Grande Gatsby” sembrava un lavavetri al semaforo. Però va detto che Renzi ha scelto i nuovi in base alla competenza. Per esempio Emma Marcegaglia diventerà presidente Eni. La sua azienda e suo fratello Antonio, nel 2008, hanno patteggiato mesi di carcere per la corruzione di funzionari Eni Power. Un minimo di competenza se la saranno fatta. Se Crozza dovesse andare ad Eni a pagare delle tangenti non saprebbe nemmeno da che parte iniziare.

Il comico capisce che Renzi voleva mettere una donna a capo dell’Eni, ma un’altra competente uguale non si trovava?  Magari figlia unica? Comunque Renzi erano le “pari opportunità” no le “parenti opportunità”.  Poi Crozza in versione Renzi afferma: “Signori miei, vorrei ricordare che Ho rottamato Bersani, perchè era vecchio. Ho rottamato Letta, perchè era nuovo. Io la rivoluzione l’ho fatta nel Pd, sono stremato! Signori voglio ricordare a tutti che Moretti l’ho tolto da Trenitalia e l’ho nominato ad di Finmeccanica, passa dai treni ai missili: poi dicono che non sono pacifista. Le guerre in tutto il mondo cominceranno con 20 minuti di ritardo. Poi ha concluso il suo intervento con Grillo e la “polemica” sul Popolo Ebraico.

 

 

 

http://youtu.be/oR5IiXbhALM

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