in

Crozza Copertina Ballarò 16 febbraio: Palazzo Chigi come la nuova gestione di una pizzeria e Renzi-Letta (Video)

Anche ieri sera, 16 febbraio, nell’insolita collocazione domenicale c’è stato il 22esimo appuntamento settimanale con “Ballarò” e, come di consueto, la copertina satirica di Maurizio Crozza. Il comico genovese ha iniziato rivolgendosi a Giovanni “Giova” Floris per chiarire delle cose ed evitare così equivoci poco simpatici. Alfano ha detto che Berlusconi è circondato da “inutili idioti” e il conduttore che fa? Invita Gasparri. E se Crozza fa la battuta la querela la divide con Floris, perché questo è un classico “concorso di colpa”. Inoltre pare che l’affermazione di Alfano sia retroattiva di cinque anni e va oltre. Monti, Letta e adesso Renzi: quest’ultimo è il terzo Presidente del Consiglio italiano che non ha votato nessuno. Palazzo Chigi ormai passa da una mano all’altra come una Panda, non serve più nemmeno un notaio: basta un pratiche-auto. E il Governo gli ricorda quelle pizzerie dove si mangia malissimo e che cambiano gestione ogni sei mesi, dove c’è scritto “nuova gestione” ma all’interno si trovano lo stesso pizzaiolo, gli stessi camerieri e le stesse tovaglie di plastica marce e l’unico che è cambiato è quello alla cassa, che è di Firenze. Comunque questa è la prima crisi di Governo nella storia della Repubblica che sembra solo figlia di uno “scazzo” personale tra Letta e Renzi. Che poi, se si pensa bene a Letta, non è andata nemmeno malissimo perché comunque “è stato trombato il giorno di San Valentino”, almeno c’è stato un  po’ di romanticismo. Maurizio Crozza2

Ma poi cosa voleva Letta, anche delle rose? In realtà è dispiaciuto un po’ a tutti questa cosa che è accaduta a Letta ed è stato consolato un po’ da coloro che lo stimano e che non volevano le sue dimissioni. Quando cerca di ricordarsi chi sono non gli viene in mente nessuno: Saragat? No è morto… e poi ammette che si è confuso, perché andando in onda di domenica, erano dispiaciuti per la mancata medaglia d’oro del bob. No Crozza si è sbagliato, per Letta non era dispiaciuto nessuno anzi no, lo zio lo era, per Zoeggler sempre! Renzi non aveva altra scelta e Crozza in versione segretario Pd dice: “Signori miei, io con Enrico sono stato chiaro fin dall’inizio, gliel’ho detto subito ‘Enrico stai sereno, stai tranquillo, ma soprattutto stai fermo che se ti agiti è peggio’ perché più ti muovi, più ti faccio male!”  E a Crozza viene un altro dubbio: “ma se Renzi ha fatto tutto questo a Letta che era suo amico. A noi italiani che neanche ci conosce che cosa ci può fare?” D’altronde Renzi è legittimato, ha avuto il 67% alle Primarie del Pd e facendo un calcolo l’hanno votato 1.800.000 italiani su 60milioni. Si certo c’è un esiguo 97% che si deve piegare a questo plebiscito ma d’altronde è forse questa la democrazia? E Crozza riflette sulla carriera che ha fatto Renzi in sei mesi: a dicembre è diventato segretario del Pd, poi diventa Premier e a luglio diventa Presidente dell’Europa. Ma dove vuole arrivare, perché oggi Renzi ha fatto un hashtag su Twitter “Obama stai sereno”. Comunque Napolitano ha convocato Renzi alle 10.30 e gli ha anche chiesto se questa volta può evitare di parcheggiare la Smart nel gabbiotto dei corazzieri. Da un anno Napolitano passa più tempo a fare consultazioni che a lavarsi i denti. E diventato un rituale: caffe, sigaretta, consultazioni. La Lega non c’è andata alle consultazioni e c’è rimasta male ma Crozza le da ragione. Ora che la Kyenge non c’è più con chi se la prendono? E se vedono Bossi che insulta Baricco e Crozza imitando il Senatur: “Basta non questa narrativa lirica neoromantica. Vogliamo più dramma, più struttura. Andate a fare oceano mare a casa vostra. Mana!”

Comunque in queste ore sta impazzendo il toto Ministri e stanno uscendo nomi sempre più improbabili: Baricco, Farinetti, Montezemolo. E poi Crozza si rivolge a Landini, ospite in studio, e gli domanda se Renzi a lui non gli ha chiesto niente. E il comico gli suggerisce che se  cambia look, un po’ di gel, due borchie, la giacchetta di Mika ce la può fare anche lui.  E lui direbbe “Ma stiamo scherzando? Perché qui c’è un problema strutturale, vi rendete conto che è un fatto di tagli. Ve lo dico chiaro e tondo: a me la giacca di Mika non mi entra.” Comunque ora arriva Renzi e in un attimo cambia tutto: “Vai vai Renzi, dai che ce la fai! Nuova legge elettorale, nuovo titolo quinto, abolizione del Senato.” Come si fa ad abolire il Senato con Razzi dentro. L’abolizione del Senato non gli sembra così semplice e così Crozza in versione Onorevole Razzi risponde alla domanda se voterà l’abolizione del Senato. “Ma io non credo che sia necessario penso che basta l’amuchina. Penso che se non metti proprio la lingua sulla sedia e se non  ti metti proprio a leccare i mobili…non è che ti devi mettere a bollire tutto il Senato: ci vuole una pentola grande. Anche perché fa caldo, con tutta quella pentola  a bollire il Senato… Non credo che perderò il posto, anche perché credo che sarò ripescato come ultimo del mio girone…. Amico caro te lo dico da abolito, sai quando decido di votare l’abolizione del Senato quando dicono che pagano a 60 o 90 giorni e, secondo te, io me ne vado via gratis?”

 

 

 

 

 

http://youtu.be/oFGs8RXpvHk

Seguici sul nostro canale Telegram

Amara confessione di Saviano: psicofarmaci e rimpianti per Gomorra

Gonzalo Higuain

Napoli: Higuain a rischio per l’Europa League (Video)