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Crozza Copertina Ballarò, 21 maggio: la sintesi del Pd e il Governo delle lunghe attese

Imperdibile e consueto appuntamento con la copertina di Ballarò firmata dal poliedrico comico genovese Maurizio Crozza che ironizza sui fatti politici della settimana. Questa volta si focalizza sulle vicende dei due principali partiti italiani.Crozza Ballarò

Inizia dal leader del Pd, Epifani, successore di Bersani e ne ricorda la caduta di qualche giorno fa, senza che nessuno dei suoi gli abbia fatto lo sgambetto. One un parallelismo tra il capitombolo di Epifani e quelli del Pd in questo frangente. E rivolgendosi, in studio, ad un esponente del Pd domanda candidamente come mai gli vada tutto storto: forse gli hanno fatto una macumba? Dopo aver invitato il Partito Democratico ad andare a Cannes visto che si muovono (e qui gioca sull’assonanza…di un modo di dire italiano con la città della Costa Azzurra!,) il comico genovese ne evidenzia gli aspetti quasi positivi. Meno male che c’è Renzi che rappresenta la novità e ricorda  che a Torino ha presentato il suo libro “Oltre la rottamazione”. Poi si è fatto immortalare su “Chi” nella stessa posa di Fonzie nell’indimenticabile telefilm “Happy Days”, ricordando che cosa c’è oltre la rottamazione…

Dal Pd che brancola nel buio, Crozza, passa al Pdl che invece cerca di far cadere il governo. E naturalmente commenta la proposta di legge  del parlamentare del Pdl Compagna, per dimezzare e quindi alleggerire le pene per le persone colpite da concorso esterno in associazione mafiosa: ma in questo caso Dell’Utri non c’entra niente perché è una legge fatta per le famiglie bisognose… Il Pdl, come, ribadito da Nitto Palma, farà cadere il governo se passerà la norma sull’ineleggibilità di Berlusconi. E dopo aver elencato le numerose chance che per volontà del Pdl il governo Letta possa cadere, Crozza afferma che il Partito delle libertà: “non ha il coltello dalla parte del manico, ha proprio tutto il ceppo con il portacoltelli in legno.” Il ligure, dalla presa di posizione dei partiti  passa al Presidente del Consiglio, Gianni Letta e dice: “Letta ma vuoi pensare a questo governo senza le polemiche? E’ come pensare al telefilm del commissario Rex senza cani lupo”. Un breve cenno spetta al caso sollevato dal leghista Morelli, a cui il ministro Kyenge non ha stretto la mano facendosi difendere dalla scorta: Crozza sentenzia che si trattava delle famose “ronde africane”! Alla fine il genovese si occupa del ripensamento della Cei sul presunto caso di esorcismo che ha visto coinvolto Papa Francesco.  Non si è trattato di un caso di esorcismo, Papa Bergoglio ha cercato, in via del tutto amichevole,  di convincere il fedele a pagare l’otto per mille!

 

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