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Crozza Copertina Ballarò 24 giugno: la Nazionale, il ritorno di Fini e l’immunità

Anche ieri sera, martedì 17 giugno, c’è stato il 40esimo ed ultimo appuntamento settimanale con “Ballarò” e, come di consueto, la copertina satirica di Maurizio Crozza. Il comico genovese ha cominciato il suo intervento rivolgendosi a “Giova” Floris continuando a ripetere: “Che brutta Italia” e poi ha domandato come è andata la partita . Prima, però, Crozza ha chiosato sull’eliminazione dell’Italia ai Mondiali: “Siamo fuori, che peccato. Ci stavamo giocando due campionati internazionali negli stessi giorni: Prandelli si giocava il Mondiale e Renzi si gioca l’Europa.” Da un lato una squadra che se va avanti ci va per colpi di fortuna, senza idee e senza fuoriclasse e dall’altra la Nazionale di Prandelli. Adesso non parlerà più di quest’ultima ma dell’Italia a brandelli. E continua dicendo: “Che tristezza, stasera finiscono i Mondiali e finisce anche Ballarò. Ma perché ci fermiamo proprio ora? Ma non puoi andare avanti fino a ferragosto? Ma costa ti costa, Giova. Chiami qualcuno a spasso, chiami qualche pensionato come Fini, porti a casa almeno altre due o tre puntate. C’è Fini? È già qui, abbiamo avuto la stessa idea Giova. Buona sera Fini; come mai è qui, la bocciofila era chiusa? Tra l’altro; Prandelli si è dimesso, ha detto che va nel partito di Fini che fonderà il 28 giugno: un altro partito di destra. E’ vero che Berlusconi ha commentato: “che fai, minacci?” Un nuovo partito di Fini, che non è affatto, secondo Crozza, una brutta idea perché in Italia c’è tanta voglia di Fini… e dopo ha ipotizzato che con il nuovo partito di destra di Fini “non ci togliamo dai maroni Renzi per i prossimi 50 anni”. E poi rivolgendosi a Floris gli chiede se vuole togliere “Ballarò” adesso che c’è il ritorno di Fini. “È come se entrasse nel letto Belen Rodriguez e tu la mollassi per andare a lumache. Capisci che non ha senso.” Ballarò 2

Il ligure cambia discorso e ripercorrendo quel che è successo in un anno di “Ballarò” afferma: “Comunque ne sono successe di cose in un anno. Quando abbiamo iniziato, a settembre, al governo c’era Letta, Renzi andava ancora al liceo e Berlusconi andava ancora con le liceali. In realtà, a settembre Berlusconi sperava nella grazia di Napolitano: tu pensa che progressi abbiamo fatto. Abbiamo iniziato parlando dell’impunità di un senatore e finiamo parlando dell’immunità di tutti i senatori”. Tra l’altro al Senato vogliono mandare i consiglieri regionali. “Fatemi capire: attualmente ci sono quasi tutte le Regioni sotto inchiesta, più di 500 consiglieri indagati, si compravano Rolex, Suv, vacanze a spese nostre.” E in Senato si mettono questi con l’immunità parlamentare? Qualcosa d’incomprensibile: “Ma allora i corazzieri davanti a Palazzo Madama me li devi girare: non devono più controllare chi entra, devono impedire che nessuno esca. Perché con un Senato così non è più un Parlamento diventa un parlatorio: quelli a cui danno l’ergastolo li nominiamo direttamente senatori a vita e fanno prima”.

Poi Crozza fa riferimento, con la renziana Deborah Serracchiani in studio, al discorso che Renzi ha tenuto alla Camera sulle riforme e sottolinea la citazione dell’arca di Noé che l’ha costruita quando ancora non pioveva: “Renzi… ciccio, se devi fare un’Arca anche tu… tiene presente che, la nostra, non è acqua. Quella che viene giù non è acqua”. Sempre nel discorso alla Camera il premier ha presentato il suo programma per i prossimi 1000 giorni: “Era partito col ‘cambiare verso’ in 100 giorni, siamo già arrivati a 1000. La prossima volta farà un programma per i prossimi 10 mila anni: il ‘cambiamento dell’era geologica, dal Neozoico al Matteo-zoico’”. Intanto la Legge Elettorale è in dirittura d’arrivo, chiedendo a Salvini ospite in studio, se è contento, perché il suo amico Roberto Calderoli, autore del “Porcellum” “è in brodo d giuggiole” e che ha fatto numerosi miglioramenti anche a questa nuova legge elettorale gli da la stessa serenità di quando sale su un taxi e al volante c’è un bonobo. “Per fortuna che domani sistema tutto Grillo. È in agenda l’incontro fra Pd e M5S anche se l’accordo non sarà facilissimo perché sul piatto ci sono due proposte: l’una il contrario dell’altra…” Tra l’altro Grillo non ci sarà nemmeno perché si sta ancora riprendendo dal concerto dei Rolling Stones, l’hanno visto in tribuna vip al Circo Massimo in Roma ma era infuriato “perché la gente tendeva ad ascoltare più Mick Jagger che lui.”

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