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Crozza a diMartedì, copertina del 3 marzo 2015: da Renzi a Mattarella finendo con Berlusconi e Salvini

Matteo Renzi, Sergio Mattarella, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Ecco chi ha preso di mira Maurizio Crozza a diMartedì durante la copertina di questa sera, martedì 3 marzo 2015, all’interno della nuova puntata del programma di La7 condotto da Giovanni Floris. Di cosa ha parlato il comico genovese? Quali temi ha trattato con il suo consueto sarcasmo?

Crozza ha iniziato la copertina satirica di diMartedì agganciandosi a quanto accaduto ieri a Renzi e dicendo: “Giova hai visto Renzi che per andare da Firenze a Roma ha preso un elicottero che per altro ha anche rischiato di precipitare?” aggiungendo: “Giova abbiamo rischiato anche noi. Tu pensa se fosse davvero successo qualcosa? Voi riuscireste ad immaginare l’Italia senza Renzi?” e terminando questo argomento con: “Renzi non era quello che andava alla Leopolda in bici, cosa gli è successo? Ha bucato la camera d’aria … gli si è rotta la catena?”. Il comico genovese è poi passato ad imitare, per la seconda volta all’interno del programma in onda sulla Rete di Urbano Cairo, il neo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Da qui, ritornando nei suoi panni, Crozza è passato a parlare delle primarie del PD annunciando: “Uno che se fosse eletto dovrebbe dimettersi per la Legge Severino ….. le primarie del PD ormai sembrano una puntata dei Griffin, c’è sempre qualcosa di politicamente scorretto …”. Commentando, poi, con un pizzico di sarcasmo in più rispetto al solito, Crozza è passato alla manifestazione di Roma indetta dalla Lega di Matteo Salvini dicendo: “Ora tu dimmi cosa c’era di normale alla manifestazione di Salvini sabato scorso? C’era di tutto, ….  pensionati con la tv rotta, ad un certo punto è passato Daniel Craig e ha chiesto: Ma li stanno girando un film di Fellini…” ed aggiungendo: “per fortuna non ci sono stati scontri, tutto è filato liscio come l’olio di ricino…. La Lega è forte…” poi il comico genovese ha posto qualche domanda retorica: “Salvini che parla di unità d’Italia a Roma fa l’effetto di Gigi D’Alessio che canta lo Iodel a Bolzano …. Per la manifestazione sono arrivati dei pulman da Catania… ma io dico … non si ricordano che i leghisti urlavano Forza Etna? … Non era Bossi che voleva pulirsi il c *** con il tricolore? I leghisti non erano per la secessione …. , me lo ricordo solo io?

Poi attaccandosi alle ultime cose dette Crozza ha chiosato con: “A no … quella là l’hanno già fatta… si sono separati da Tosi…” per passare a parlare di Silvio Berlusconi e dell’alleanza a cui Tosi mira con il leader di Forza Italia a distanza di vent’anni a quando avrebbe realmente dovuto proporla, e quindi arrivando ben troppo tardi.

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