in

Cryptolocker, cos’è e come difendersi: recuperare i dati persi dal proprio computer e smartphone

I cryptolocker sono minacce concrete e reali in grado di compromettere migliaia di file contenuti all’interno di un computer.

Cos’è un cryptolocker?

Cryptolocker è un malware appartenente alla categoria dei ransomware che riesce a installarsi indisturbato all’interno di un PC per rubare silenziosamente i dati contenuti al suo interno. Solitamente i cryptolocker più diffusi appartengono a due principali categorie, lock screen ransomware e encryption ransomware. Il primo tipo utilizza un’immagine che blocca il computer e ne impedisce l’accesso; il secondo genere, encryption ransomware, è il più diffuso e permette agli hacker di criptare con una password tutti i file presenti sul PC. Dopo il blocco del computer, il malcapitato non ha più la possibilità di utilizzare il PC come prima. L’attacco informatico raggiunge così il suo fine ultimo: quello di estorcere denaro agli utenti fino al rilascio della chiave in grado di sbloccare il contenuto del dispositivo hackerato.

Per utenti poco esperti ma soprattutto distratti

I ransomware contano tra le vittime migliaia di utenti inconsapevoli, la maggior parte dei quali poco istruiti sulle problematiche della sicurezza su internet. Il principale veicolo di diffusione dei ransomware rimane la posta elettronica privata.
Ogni giorno riceviamo decine di e-mail spam da utenti non riconosciuti. Molto spesso la lettura della posta elettronica avviene distrattamente. Decine di persone aprono così allegati di dubbia provenienza, in questo modo è molto semplice rischiare un’infezione da cryptolocker.
Il ransomware fa guadagnare cifre da capogiro ai cybercriminali. Gli Stati Uniti sono tra i primi Paesi a esportare cryptolocker ma la diffusione non si limita al mercato d’oltreoceano, anche in infatti Europa si registrano numeri preccupanti per le aziende e i privati.
Con l’arrivo del 2016 si è verificato un aumento di infezioni causate da cryptolocker. I malware per attaccare i PC si stanno infatti diversificando ulteriormente. Si tratta di prodotti più evoluti venduti agli utenti meno esperti, facilmente reperibili online, ideati per estorcere denaro in cambio di dati personali bloccati.

Prevenire è meglio che curare: come difendersi dai cryptolocker

Per evitare di cadere nella rete del phishing online basta seguire poche semplici regole:
– installare un buon antivirus e un firewall per la scansione della posta e dei file contenuti all’interno del proprio PC personale: dopo l’attacco di un cryptolocker i file salvati vengono ‘chiusi a chiave’ dai cybercriminali e bloccati fino al pagamento del riscatto. Il cryptolocker s’insinua così nel computer infettato dove vengono crittografati i file utente presenti nell’hard disk. Ogni estensione presente sul PC viene risolta con un codice che non permette né di aprire né di modificare i file fino al momento del pagamento di un lauto riscatto. Chi non paga non potrà accedere ai file che verranno cancellati e perduti per sempre.
– per recuperare i file esistono soluzioni professionali utili per ogni tipo di esigenza: hard disk danneggiati, pendrive, memory card e dati memorizzati su smartphone possono essere recuperati grazie all’aiuto di tecnici esperti dei principali sistemi operativi fra cui MS-DOS, Microsoft Windows, Mac OS, Linux, Unix e Novell. Grazie all’esperienza decennale di Recovery Data potrete ricevere un preventivo gratuito e una diagnosi in sole quattro ore. Lo staff di Recovery Data si occupa di ripristinare file e dati cancellati da hard disk e supporti digitali di ogni tipo con ben il 98% di successo dei casi.
Se siete stati attaccati da un cryptolocker o avete cancellato dei file erroneamente vi consigliamo di valutare l’intervento di un professionista esperto evitando il “fai da te”.
Link fonte: www.recovery-data.it

virus

Roma news

Calciomercato Inter entrate uscite 2017: Manolas e De Vrij gli obbiettivi in difesa

I 10 film migliori del 2016: le pellicole indimenticabili, se non le avete viste dovete rimediare (FOTO)