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Cura termale: guarisce con il riposo ed è low cost

In una giornata di fatica il solo ricordo delle passate esperienze presso varie località termali costituisce già in sé un lenitivo agli acciacchi. Il nostro territorio è florido di fonti più o meno calde anche low cost! Non per nulla gli antichi Romani, gente pratica per definizione, avevano fatto della terapia termale un cardine della loro medicina. Proprio ai Romani dobbiamo la scoperta della maggior parte delle fonti termali ancor oggi in funzione, nonché la valorizzazione di questa impostazione terapeutica. Il principio su cui si basa la cura è la stimolazione dell’organismo, nel suo insieme, a dare una risposta positiva allo stato di malattia. Naturalmente associando le cure termali al più antico dei rimedi: il riposo.

riposo nelle pozze termali

In un’epoca come la nostra, in cui la farmacologia imperante consente non solo di affrontare ogni singola patologia, ma calibrarne attentamente i dosaggi, potrebbe sembrare anacronistico riproporre alternative che, apparentemente, presentano pochi elementi di novità. Invece, a ben vedere, la terapia termale racchiude elementi caratteristici e non diversamente traguardabili, soprattutto se integrata e coordinata con altre iniziative terapeutiche. “Passare le acque”, come veniva definito questo presidio terapeutico, non soltanto rappresentava un elemento salutare ma un evento sociale di notevole valenza e segno di uno stato sociale tale da consentire una vita agiata. In molte delle nostre regioni è possibile fruire delle terme libere, gratuite o low cost, spesso circondati da paesaggi incredibili tutto l’anno! Le più note quelle di Petriolo, Venturina, Bagno Vignoni, Bagni San Filippo, vicino al Monte Amiata, a Viterbo e dintorni. Se sono troppo lontane non disperiamoci, basta controllare meglio e ne troveremo a pochi passi… dopodichè riposo!

photo credit: Udo Schröter via photopin cc | candido33 via photopin cc

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