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Curano l’otite del loro figlio con l’omeopatia, ma le sue condizioni peggiorano e finisce in coma

Ha solo sette anni, ma lotta già tra la vita e la morte a causa di una banale otite. La malattia era insorta per cause batteriche, quindi bastava un semplice antibiotico per guarirlo nel giro di pochi giorni. I genitori, però, invece di andare dal pediatra hanno preferito ascoltare il parere di un medico omeopata: il risultato è un bimbo in coma all’ospedale.

I genitori hanno aspettato fino a due giorni fa, quando ormai il bambino non rispondeva più agli stimoli, prima di portarlo d’urgenza all’Ospedale di Urbino, dove gli specialisti, eseguita una tac, hanno scoperto la presenza abbondante di pus che si era introdotto nel cervello. Di conseguenza, l’organo del bimbo risultava compromesso. Purtroppo, nonostante l’operazione d’urgenza per rimuovere il pus e la somministrazione degli antibiotici, per i medici il piccolo potrebbe non riprendersi più.

I medici hanno appreso dai genitori come il bimbo sia stato curato per quindici giorni con rimedi omeopatici nonostante la febbre alta e l’indebolimento fisico. La pediatra che lo aveva in cura, Rosera Falasconi, ha spiegato: “Unicamente per dovere di correttezza, e per sgombrare il campo da equivoci, non ho certo prescritto io prodotti omeopatici ai miei pazienti, tanto meno al bambino. Non sono state mie scelte. Mi dispiace tantissimo e sono vicina ai genitori che ho sentito poco fa brevemente al telefono“.

Il primario del pronto soccorso dell’Ospedale di Urbino, Filippo Mezzonali, ha commentato: “Arrivo in ospedale del bambino alle 2 di notte in stato di semincoscienza. Abbiamo visto con una tac che la sofferenza neurologica era drammatica. Due ore dopo è stato trasferito ad Ancona per l’intervento“. Altri medici hanno dichiarato: “Per una, due o tre volte l’infezione all’orecchio può essere sconfitta dalle difese del bambino che può espellere naturalmente il pus anche con la rottura del timpano. Ma questo non significa che vada sempre così. È stato aggredito da un’otite bilaterale, cioè ad entrambe le orecchie. Che andava fermata subito con un antibiotico comune“.

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