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Curiosità Inter: quando Oriali preferì Obodo a Rooney e Milner

C’è stato un tempo nel quale l’Inter non aveva acquistato quei campioni che l’avrebbero portata a vincere 5 Scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club.

Correva l’anno 2003 e all’Inter Gabriele Oriali, entrato nella dirigenza dei neroazzurri nel 1999 dopo aver militato come calciatore nelle loro fila dal 1970 a 1983, ricopriva il ruolo di direttore sportivo.
Nel club Milanese soffiava aria di cambiamento.

Massimo Moratti, diventato presidente dell’Inter nel 1995, aveva voglia di vincere trofei importanti e sapeva che doveva rinnovare la rosa del proprio club.
Tra i principali obiettivi viene individuato il Nigeriano Christian Obodo, all’epoca in forza al Perugia. La dirigenza Milanese doveva credere fortemente sul centrocampista Africano tanto che Oriali affermò (oggi, potremmo dire, con un po’ di ingenuità) che Rooney e Milner erano due grandi calciatori, ma Obodo era senza dubbio migliore di entrambi.

Wayne Rooney of Manchester United

Col senno di poi, però, non possiamo biasimare l’affermazione dell’ex dirigente interista. Forse all’epoca era già un azzardo classificare il centrocampista Perugino superiore ai due giocatori che militavano in Premier League, ma non quanto possa sembrarlo a noi che, anni dopo, abbiamo potuto ammirare il valore dei due calciatori Anglosassoni.

Bisogna ammettere che nel calcio, in effetti, questi giudizi affrettati sono frequenti. Famoso è il caso del Napoli che, quando gli fu proposto dal Gremio un giovanissimo Ronaldinho al posto dell’ultima rata da 1 milione di dollari per pagare Joubert Araújo Martins, noto semplicemente come Elso Van Beto, rifiutò.

Anche questo fa parte del gioco del calcio: il coraggio di azzardare.

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