in ,

Cyberbullismo, definizione e legge: a Milano la testimonianza del padre di Carolina Picchio

Cyberbullismo, definizione e legge: a Milano convegno di esperti per il Safer Internet Day 2017

In occasione della quattordicesima edizione del Safer Internet Day, in tutta Italia si stanno svolgendo oggi, 7 febbraio 2017, convegni e eventi per parlare di cyberbullismo, una piaga che negli ultimi anni ha colpito profondamente le giovani generazioni. Quale la definizione di questo problema? Non più il bullo che di fronte ai compagni di classe ti dà uno schiaffo, bensì uno che dietro ad uno schermo e ad una tastiera, senza limiti di tempo e di spazio, ti tortura ogni giorno con ingiurie, diffamazioni, minacce, video e foto della tua persona con il silenzioso, colpevole, coinvolgimento di tutti coloro che stanno a guardare e che anzi condividono e mettono “like” a questi contenuti con una viralizzazione immediata.

In questo contesto, nella sede del Tribunale di Milano, oggi si è tenuto il convegno “Felici di Navigare”, organizzato dalla Casa Pediatrica dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco su incarico del Miur, che ha visto presentare testimonianze dirette ma soprattutto un’intera rete di esperti volti a difendere le vittime e punire i colpevoli. Presenti infatti in sala come relatori forze dell’ordine, politici, avvocati, insegnanti, medici, psicologi ma anche ragazzi che hanno portato testimonianza del loro punto di vista su questo fenomeno.

=> Seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook!

Cyberbullismo, definizione e legge: la toccante testimonianza del padre di Carolina Picchio

Di grande rilievo morale quanto di utilità significativa per capire la situazione odierna è stata la presenza al convegno sul cyberbullismo in occasione del Safer Internet Day 2017 del padre di Carolina Picchio, Paolo Picchio, la quattordicenne che nel 2013, dopo che il video della violenza sessuale alla quale era stata sottoposta da un gruppo di coetanei era finita sul web, si era tolta la vita. A quel tempo la giovane Carolina aveva lasciato ai genitori, prima del tragico gesto, una lettera “testamento” nella quale si rivolgeva proprio ai suoi carnefici: “Come potete essere tanto crudeli?” scriveva la ragazza.

Ed è stata proprio quella testimonianza a dare la forza a Paolo Picchio di impegnarsi in prima linea alla lotta al cyberbullismo: “Proprio per la lettera che Carolina ha lasciato ho voluto raccogliere il testimone, affinché tragedie come quella della mia famiglia non si ripetano” ha spiegato il padre della ragazza; “Sono andato nelle scuole, ho incontrato migliaia di ragazzi che restano sconvolti dalla storia di Carolina e che poi si rivolgono a me per parlare, per aprirsi: è fondamentale che genitori e ragazzi si aprano al dialogo, per lasciare da solo, isolato, il bullo. Solo quando il bullo ha un pubblico infatti è potente”.

A raccontare i dettagli di questa vicenda che è esempio della gravità del problema del cyberbullismo, è in primo luogo l’avvocato che ha seguito la famiglia Picchio in tribunale, Anna Livia Pennetta; “Quello per la vicenda di Carolina è stato il primo processo di cyberbullismo in Italia, con un capo di imputazione ben preciso, ‘morte non voluta come commissione di altri reati'” ha spiegato l’avvocato Pennetta; “ma è stato fondamentale per far capire che queste non sono ‘ragazzate’, disconosciute dalle famiglie e non considerate come reato. Ho provato estremo disagio nel leggere parole tanto forti, pesanti, scritte contro Carolina anche dopo la sua morte dai dei giovanissimi”. 

cyberbullismo definizione legge

Credit Foto: Stephanie Barone/UrbanPost Da sinistra: Milo Infante, Giusi Fasano, Paolo Picchio, la sen. Elena Ferrara, Luca Bernardo, Anna Livia Pennetta

Cyberbullismo, definizione e legge: il disegno legislativo in Parlamento

A dare voce a quanto accaduto a Carolina Picchio e a tutti i ragazzi afflitti da questa situazione, è la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria del disegno di legge “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo”. La Ferrara infatti fu a suo tempo insegnante di musica di Carolina Picchio e quanto accaduto l’ha colpita profondamente, portandola ad interessarsi a fondo all’argomento; la senatrice ha spiegato come ” tutti dovremmo fare educazione digitale prima di mettere in mano ai ragazzi uno smartphone. Prima di guidare l’automobile si fa educazione stradale e si prende la patente, mentre oggi i genitori ‘analogici’ danno in mano ai figli piccoli strumenti che nemmeno loro stessi conoscono a fondo”. Per questo il disegno di legge è pensato a doppio senso con misure a tutela delle vittime ma anche del bullo, per il suo reinserimento nella società. “La prevenzione è ciò che può evitare tutto tali vicende e per questo c’è un piano appositamente pensato per le scuole”. 

sanremo suicida petrullo

Sanremo 2017: musicista Piero Petrullo si toglie la vita, ecco come è stato ritrovato

Tzvetan Todorov è morto: addio al filosofo del linguaggio