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Dal Tennessee arrivano le batterie al litio costruite dagli pneumatici

A questa originale lista, si aggiungeranno presto anche le battierie al litio. A sostenerlo è una recentissima ricerca del Dipartimento di Energia della Oak Ridge National Laboratory, nel Tennessee. I due scienziati Parans Paranthaman e Amit Naskar che guidano il team di ricercatori, hanno infatti scoperto che è possibile andare a modificare alcune proprietá del nerofumo al fine di ottenere un anodo (il polo negativo delle batterie) perfettamente funzionante. La tecnica messa a punto dal team prevede uno speciale pretrattamento che permette di ottenere il nerofumo dalla pirolisi.

Il nerofumo ha una composizione molto simile alla grafite, ma a differenza di quest’ultima è artificiale e sembra avere proprietá ancora più vantaggiose. I test di laboratorio hanno infatti dimostrato una capacità di ricarica migliore delle classiche batterie al litio che utilizzano la grafite. Rriguardo a questi risultati Amit Naskar ha dichiarato:

“Questa tecnologia risponde alla necessità di sviluppare un anodo in carbonio composito, poco costoso e amico dell’ambiente, con un’area di superficie elevata, una capacità superiore e una stabilità a lungo termine “

I vantaggi naturalmente non riguardano solo le caratteristiche tecniche , ma hanno anche soprattutto un risvolto positivo per quanto riguarda il settore dell’ecosostenibilità, come afferma Paranthaman, sfruttare le gomme usate per attività come l’archiviazione dell’energia è molto interessante, non solo in quanto permette il recupero dei materiali in carbonio, ma anche perchè aiuta a controllare i rischi ambientali causati dalle gomme fuori uso abbandonate.

Gli ottimi risultati raggiunti hanno spinto il laboratorio a attivarsi per estendere l’uso di questa tecnologia a diverse applicazioni: batterie per i veicoli elettrici e applicazioni militari. Così ha dichiarato Paranthaman:

“Queste prestazioni sono altamente incoraggianti, specialmente per il fatto che il mercato globale delle batterie per veicoli e applicazioni militari si avvicina a 78 miliardi e quello dei materiali si ritiene raggiungerà 11 miliardi nel 2018”

La ricerca applicata al campo dell’eco-sostenibilità e dello smaltimento degli pneumatici sta dando i suoi frutti. Non solo grazie all’interesse dimostrato dagli istituti di ricerca, ma anche e soprattutto grazie al diverso approccio al problema sviluppatosi negli ultimi anni, a partire dalle iniziative governative. Il decreto ministeriale dell’11 aprile 2011, ad esempio, regolamenta la gestione degli pneumatici fuori uso, introducendo, tra gli altri provvedimenti, l’eco-tassa. Questo contributo viene versato interamente per finanziare tutte le operazioni di smaltimento e gestione degli pneumatici e sono sempre più numerosi i rivenditori e i portali online di vendita per pneumatici come tirendo.it che decidono di promuovere e diffondere l’iniziativa.

(foto: futura-science.com)

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