in ,

Dalla Camera fiducia al governo Letta con 379 sì, 212 no e 2 astenuti. Ora il dibattito in Senato ma è bagarre per contestazioni M5S

 

Sono qui a chiedere la fiducia per un nuovo inizio. Tutto farò, tranne arrendermi alle tentazioni di chi dice ‘il caos è troppo, non ce la faremo’ …”, così Enrico Letta stamani, durante il suo discorso alla Camera per chiedere un nuovo voto di fiducia al suo esecutivo. Ma tra i contenuti del suo discorso in aula, dove in queste ora si sta dibattendo in merito al riassetto della nuova maggioranza di governo seguita alla fuoriuscita di Forza Italia e alla nomina di Matteo Renzi, domenica 8 dicembre, a nuovo segretario del Partito Democratico, c’è stato un severo monito contro le invettive di Beppe Grillo rivolte ai giornalisti – primi fra tutti Merlo e Oppo – che da giorni stanno creando polemiche.Nuti M5S

A rincarare la dose qualche ora fa ci ha pensato il capogruppo del M5S Riccardo Nuti: “Essere giornalista significa essere indipendente e non scrivere sui giornali di partito, significa dire il vero e non offendere e scrivere il falso” e poi, ancora, sulla lettera di Grillo alle Forze dell’Ordine impegnate fino a venerdì ad arginare le proteste dei Forconi con presidi in tutta Italia, aggiunge: “Chi devono difendere? Le istituzioni corrotte o i cittadini onesti?”. Ricordando inoltre la sua origine da un quartiere popolare di Palermo, sostiene che Davide Faraone, da poco nominato nella segreteria del Pd da Matteo Renzi, “è stato visto andare in casa di un pregiudicato e durante le primarie prometteva posti di lavori in cambio di voti”.

Dopo un simile attacco dai toni molto aggressivi, il Premier ha chiesto di poter riprendere la parola per replicare: “Pensavo che le accuse di Grillo ai giornalisti Oppo e Merlo fosse una gaffe e immaginavo che si finisse ed invece vedo, collega Nuti, che lei ha rilanciato che o i giornalisti scrivono le cose che vi piacciono o vengono messi alla gogna. Esprimo solidarietà al collega Farane per le cose ingiuriose dette qui dal collega Nuti. Questa logica della delazione e accusa è inaccettabile”Da questo scambio di battute è scoppiata una vera e propria bagarre in aula, Riccardo Nuti ed altri si sono alzati ed hanno inveito urlando, mentre dai banchi del Pd si applaudiva e si urlava “fascisti, fascisti!”; consensi a Letta quando ha detto che è inaccettabile dare del disonesto a chicchessia, invitando lo stesso Nuti, qualora ritenesse che un giornalista leda le regole delle nostre istituzioni, a rivolgersi alla magistratura, distinguendo tra l’atteggiamento dei senatori grillini e quelle che sono – e debbono essere – le normali e democratiche regole della dialettica politica. In questo clima bellicoso la Camera ha confermato la fiducia al governo Letta approvando la mozione di maggioranza con 379 sì, 212 no e due astenuti. Ora il dibattito sulla rinnovata fiducia all’esecutivo si sposterà nell’aula del Senato, mentre per le 21 è atteso da palazzo Madama il secondo e definitivo disco verde del Parlamento all’esecutivo.

 

 

Diego Armando Maradona

Calciomercato: il ‘Pibe de Oro’ potrebbe allenare il Tottenham (Video)

La Gabbia condotto da Gianluigi Paragone

“La Gabbia” 11 dicembre: “Dannate polemiche” con ospiti Lara Comi e Matteo Ricci