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Daniela Piazza, Una pallottola nel cuore: intervista esclusiva

Questa sera, su Rai 1, andrà in onda la prima puntata di Una  pallottola nel cuore, il nuovo film tv con Gigi Proietti nei panni di un giornalista di cronaca nera intento ad indagare su diversi cold case. Nel cast vi è anche Daniela Piazza, bravissima attrice, nota al pubblico del grande schermo per L’ultimo Bacio e Baciami ancora, che interpreta Giovanna, talentuosa musicista sposata con il figlio del protagonista. Urbanpost ha avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con lei e chiederle alcune anticipazioni.

In Una pallottola nel cuore, nuova fiction di Rai 1 con Gigi Proietti, interpreterai  Giovanna, la talentuosa musicista sposata con Ruben Rigillo che nella serie interpreta il figlio del protagonista. Cosa ci puoi raccontare del tuo personaggio? Giovanna è un’artista, una violoncellista, è una donna fragile ed una musicista insicura, una persona vera che non riesce a nascondere le sue fragilità. A volte è quasi una bambina nei suoi entusiasmi infantili e a volte è una donna matura nelle sue prese di coscienza.  Giovanna ama profondamente suo marito, che nella serie è interpretato dal bravissimo Ruben Rigillo, è una donna che sa perdonare e lo fa con una sua grazia interiore, senza chiedere nulla in cambio, quasi sottovoce. Questo personaggio l’ho amato subito, dal primo incontro. L’ho capita, ho compreso le sue fragilità e la sua sofferenza per non sentirsi all’altezza. C’è stata un’immediata empatia, un affetto amicale nei suoi confronti, che hanno reso tutto il lavoro molto semplice ed estremamente piacevole.

Cosa, invece, ci puoi svelare sulla fiction? Non so veramente cosa sia possibile o meno svelare della serie, dovrei chiederlo al regista Luca Manfredi, che ha saputo raccontare i protagonisti e le loro vicende con talento, amore e professionalità. Posso sicuramente dire che in ogni puntata, oltre alla vita privata dei protagonisti, viene affrontato un vecchio caso di cronaca nera, un cold case per dirlo all’americana, e che, Bruno Palmieri, il giornalista che interpreta Gigi Proietti, riuscirà a riportare a galla la verità nascosta.

Come è stato lavorare con Gigi Proietti? Ecco lavorare con Gigi Proietti, avere la maggior parte delle mie scene con lui, è stato un altro motivo che ha reso tutto il lavoro più semplice. Avendo Gigi tantissime scene da imparare a memoria, arrivava sul set, si rileggeva un paio di volte la scena e mentre la troupe sistemava il set, ci ripetevamo le battute e lui sembrava averle studiate per giorni interi. Quando veniva battuto il primo ciak ci si dimenticava di quei fogli di carta e tutto scorreva come nella vita. Lui è così come lo si vede, una persona vera, semplice, piena di talento, umile e generosa. Non si può chiedere di meglio ad un attore con cui lavorare, lui fa parte di quella categoria rara di attori che fanno diventare più bravi anche gli altri che gli recitano accanto.

Come è il tuo rapporto con la musica? Cosa ascolti e cosa, invece, hai dovuto “imparare” per esigenze di copione? Senza la musica sarebbe difficile vivere e ogni volta che studio un personaggio nuovo, c’è sempre una musica in particolare, una canzone, che con gentilezza o prepotenza mi aiuta a capire il personaggio e a coglierne l’essenza. Ascolto la musica classica, soprattutto Bach, Chopin e Beethoven. I miei musicisti preferiti sono i Radiohead, Bowie, Korn, Alice in Chains, Ramones, Tori Amos, Depeche Mode, Queen, Edith Piaf, Bjork, Jacqueline du Pre, Tom Waits, Leonard Cohen, Beatles, Pearl Jam, Johnny Cash, Finardi, Mina, soprattutto di musica italiana gli After Hours, insomma potrei non finire mai. Il primo aspetto di Giovanna, di cui mi sono innamorata, è stato proprio che fosse una musicista e soprattutto una violoncellista. Il violoncello è stato il mio sogno segreto da sempre ma essendo purtroppo una perfezionista ho sempre temuto che fosse troppo tardi per iniziare a suonarlo. E poi è arrivata questa possibilità, che mi ha dimostrato che nella vita veramente non è mai troppo tardi. E così, insieme al musicista della serie, Pasquale Filastò, ho iniziato a prendere confidenza con questo magnifico strumento. Avendo solo pochi mesi per studiare ci siamo concentrati sull’impostazione delle mani, sulla postura, “sull’estetica”, sul sembrare una vera violoncellista. Da quel giorno il violoncello è a casa mia, i bambini all’inizio lo chiamavano chitarra, adesso è il Violoncello e sto iniziando a prendere lezioni per riuscire a far emettere almeno una nota decente da questa meravigliosa creatura.

daniela piazza una pallottola nel cuore

Ho visto sulla tua pagina Facebook che sei una mamma molto premurosa e presente. Come hai conciliato le ore di lavoro sul set con gli impegni di famiglia? Come tutte le mamme che lavorano, ci si fa in quattro con tanta forza di volontà e olio di gomito. E poi quando non ci si arriva con le proprie forze ci sono i super nonni che vengono a salvarci. Quando ho iniziato ad esercitarmi a casa con il violoncello, soprattutto i primi giorni in cui mi venivano i crampi alle mani ed iniziavano a formarsi i primi calli sulle dita della mano sinistra, mi  dovevo esercitare poco ma spesso durante tutta la giornata e così capitava che i bambini fossero a casa con me. È stato difficile fargli capire che non potevano toccare il violoncello (per non dire aggredire) come erano abituati a fare con le chitarre del papà,  perché è uno strumento delicato. Ma alla fine dalla famiglia ho ricevuto gli applausi più belli ed impossibili, perché dall’archetto e dalle corde, tutto usciva tranne le note incantevoli della suite n.1 di Bach.

Dopo essere stata al cinema con L’ultimo bacio e Baciami ancora e dopo questa esperienza televisiva al fianco dell’ex maresciallo Rocca, dove potranno vederti i tuoi fan? Che progetti ci sono in ballo o cosa vorresti fare nel prossimo futuro? Non mi piace parlare del futuro perché nel nostro mestiere è sempre molto incerto ma posso dire che sto lavorando ad un monologo, a cui tengo molto, che mi è stato proposto di fare a teatro e sono in un horror tedesco attualmente in post produzione.  In questi giorni sto scrivendo una sceneggiatura, la scrittura e la regia, dopo il lavoro di attrice, sono il mio secondo amore. Per “Una pallottola nel cuore” si parla forse di seconda serie ma bisogna aspettare gli ascolti, è la dura legge del video, speriamo di sì, perché credo che ne valga veramente la pena. Dal futuro vorrei dei regali come Giovanna, tanti personaggi diversi da me e pieni di vita da esplorare.

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