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Daniela Poggiali selfie con il morto, l’infermiera killer dal carcere: “Voglio tornare a lavorare”

L’ex infermiera di Lugo di Ravenna, Daniela Poggiali, in carcere dallo scorso 10 ottobre per l’omicidio di Rosa Calderoni, paziente alla quale avrebbe somministrato un’iniezione letale di potassio, scattandosi poi un macabro selfie con il suo cadavere, ha parlato dal carcere. L’infermiera killer è indagata per altre 38 morti sospette ma si dichiara innocente e viene difesa a spada tratta dal suo compagno, Luigi Conficconi, che dal giorno del suo arresto le è sempre stato vicino. L’uomo oggi ha dichiarato al Ravenna Today che la sua compagna sta bene e c’è “la grande volontà di riportarla a casa”.

La Poggiali non sembra affatto provata dalla detenzione, va in chiesa tutti i giorni e si mostra gentile con tutte le detenute, alle quali quotidianamente porta i pasti in cella. Le accuse che le vengono fatte dalla magistratura sembrano non scalfirla minimamente e, anzi, dal carcere avrebbe fatto sapere di voler tornare a lavorare ed essere reintegrata nell’ospedale di Lugo. Intanto in mattinata l’avvocato dell’Ausl di Ravenna, Carlo Zoli, ha confermato il licenziamento dell’infermiera dall’ospedale, citando una delle tante aberranti testimonianze dei colleghi della donna, secondo cui la Poggiali “canticchiava davanti alla paziente morta”.

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