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Daniele scomparso 4 anni fa, trovato il suo scheletro: è sempre stato lì, davvero nessuno lo aveva mai visto?

Daniele Taddei scomparso a Teramo quattro anni fa: ritrovato il suo scheletro. I suoi resti – stando a quanto trapela – si trovavano in un canneto distante circa 70 metri dalla Sp 11, a Tortoreto (Teramo) dentro una Nissan Micra, la vettura in uso all’uomo quando di lui si persero misteriosamente le tracce il primo agosto 2014. Le circostanze del ritrovamento lascerebbero perplessi gli inquirenti, come è possibile infatti che nessuno negli ultimi 4 anni abbia notato e/o segnalato l’auto ferma con all’interno un corpo senza vita?

Dubbi anche su come all’epoca della sparizione del giovane furono condotte le ricerche. Inizialmente si era pensato al suicidio per una delusione d’amore, poi si è fatta strada anche la pista dell’incidente d’auto. Lo scheletro di Daniele è stato ritrovato il 27 dicembre scorso e ancora la vicenda non è chiara. La Nissan sarebbe stata rinvenuta con il finestrino del lato guidatore parzialmente aperto, la carrozzeria danneggiata solo nella parte anteriore, l’airbag esploso, con sopra delle tracce di liquido ematico, presumibilmente sangue fuoriuscito dal naso dopo il presunto sinistro. Le ipotesi al vaglio più accreditate finora sono quelle di un malore improvviso che ha fatto perdere al ragazzo il controllo dell’auto, oppure la perdita del controllo della macchina a causa dell’alta velocità.

Si indaga dunque sui tempi, le cause e le modalità della morte di Taddei, che si ipotizza abbia patito una lunga agonia, se le cose fossero andate effettivamente secondo siffatta ricostruzione della dinamica dei fatti. I resti ossei del giovane 28enne di Sant’Omero (Teramo) sono stati rinvenuti da alcuni cacciatori che si trovavano a passare nei pressi di un canneto in contrada Terrabianca a Tortoreto. All’epoca della scomparsa si era cercato per giorni il giovane, ma senza esito alcuno. Il caso fu archiviato nonostante il disappunto dei familiari del 28enne. Poiché il ritrovamento del giovane è avvenuto nella zona in cui si persero le sue tracce, si ha ragione di ipotizzare che il suo corpo esanime sia stato sempre lì in questi 4 anni, sotto al ponte del Salinello, a Teramo. Si attende l’esito degli esami scientifici ed autoptici per accertare oltre ogni dubbio che lo scheletro appartenga a Daniele Taddei.

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