in

Danny DeVito e quella volta che salvò la vita a Michael Douglas: «Per fortuna non fu morso ai testicoli!»

Questa sera, 13 agosto 2019, andrà in onda su Rai tre, alle ore 21.05, La Guerra dei Roses, film del 1989 diretto e interpretato da Danny DeVito, che ha per protagonisti Michael DouglasKathleen Turner. Non si tratta della prima pellicola che vede DeVito lavorare con Douglas: i due erano stati insieme già sul set di All’inseguimento della pietra verde di Robert Zemeckis, girato nel 1984. E a questo film è legata un’esperienza alquanto singolare: se il marito di Catherine Zeta Jones è vivo lo deve, infatti, al regista statunitense di origini italiane.

«Tranquillo, non è pericoloso, continuava a dirmi», i due erano sul set del film “All’inseguimento della pietra verde!”

Nel corso di un’intervista, ospite del programma The Talk, Danny DeVito ha raccontato qualche tempo fa di aver salvato la vita a Michael Douglas«Stavamo girando in Messico, in una location davvero selvaggia e c’era questo tizio che aveva un furgone con una gabbia sopra e dentro alla gabbia c’erano dei serpenti. Io ho il terrore dei serpenti, quindi non mi avvicinavo, ma Michael non aveva paura ed era curioso!». A quel punto l’attore di Basic Instinct, spinto dal proprietario che aveva un serpente adagiato sul braccio, ha provato a toccarne uno. «Continuavo a urlargli “Michael, non toccare il serpente! Amico, quello potrebbe morderti”» – ha spiegato Danny DeVito, ma Michael Douglas pareva sordo al suo richiamo«Tranquillo, non è pericoloso, continuava a dirmi!». All’improvviso si è verificato quel che DeVito aveva paventato: l’amico è stato morso sulla mano dall’animale.

«Ricordo di avergli detto: “Ti è andata bene che non ti abbia morso sui testicoli, perché in quel caso saresti morto”»

«Quando ho visto il serpente mordergli la mano, sono intervenuto subito e poiché ho sempre sentito dire che in simili circostanze la cosa migliore da fare è succhiare via il veleno, ho fatto esattamente così. Ho afferrato la mano di Michael e gli ho succhiato il veleno, sputandolo dappertutto», ha spiegato Danny DeVito. E probabilmente Douglas non sarebbe qui, ancora vivo, se non fosse stato per l’intervento tempestivo dell’amico, che nonostante la drammatica situazione ha conservato il suo solito humour: «Ricordo di avergli detto: “Ti è andata bene che non ti abbia morso sui testicoli, perché in quel caso saresti morto”». Insomma DeVito un vero “eroe” dei giorni nostri, proprio il caso di dire “Chi trova un amico trova un tesoro!”.

Un’amicizia nata a Long Island Sound per uno spinello

Nel corso dell’intervista il regista e attore ha spiegato che la sua amicizia con Michael Douglas è di vecchia data, risale agli anni Sessanta, quando i due attori dividevano un appartamento a New York. Il loro legame sarebbe nato grazie ad uno spinello, come ha ammesso in occasione del suo compleanno Danny DeVito: «Ero in spiaggia e guardavo il Long Island Sound quando mi si avvicina questo ragazzo con i capelli lunghi e mi chiede se sono fatto. Quindi ci siamo fumati uno spinello insieme e quello è stato l’inizio della nostra lunghissima amicizia!». Insieme Michael Douglas e DeVito hanno recitato in tanti film come All’inseguimento della pietra verdeIl gioiello del Nilo, La guerra dei Roses Solitary Man. 

leggi anche l’articolo —> Michael Douglas: “Il mio cancro alla gola? Colpa del sesso orale”

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Elena D’Amario Instagram, in bikini sulle punte è la perfezione: «Ma sei umana?»

Terremoto romagna

Terremoto a Parma, magnitudo 3.9: «Quella zona ha un’elevata pericolosità sismica!»