in ,

Dario Fo funerali: l’addio laico in una Piazza Duomo gremita e piovosa sulle note di “Bella Ciao”

Migliaia di persone si sono radunate stamani in piazza duomo a Milano per dare l’ultimo saluto a Dario Fo. Una cerimonia laica per il noto artista Premio Nobel per la Letteratura, il cui feretro, giunto in corteo dal Teatro Piccolo alla Cattedrale, all’arrivo è stato accolto da applausi scroscianti e dagli astanti che gridavano in coro il suo nome e intonavano ‘Bella ciao”. Oggi a Milano è lutto cittadino, bandiere civiche a mezz’asta, in una città vestita di pioggia che rende omaggio a Fo, morto i 13 ottobre all’età di 90 anni. Molti i volti noti della politica e dello spettacolo presenti in Piazza Duomo, nonostante la pioggia battente. Tra i presenti Beppe Grillo, giunto alle esequie per il premio Nobel assieme a Luigi di Maio, Stefano Benne, Paolo Rossi, lo scrittore Roberto Saviano e il sindaco di Torino, Chiara Appendino.

Toccanti le parole dell’amico Carlo ‘Carlin’ Petrini, gastronomo e scrittore, che nella sua orazione in apertura di cerimonia, ha detto che Dario Fo è stato anche regista del suo funerale: “È stato lui stesso a voler curare quest’ultima regia, a me in amicizia tocca quest’ultima parte. Con tutto il rispetto per l’uomo, mi ritrovo di fronte uno scherzo da prete… Molte persone oneste e sincere hanno tenuto a sottolineare la differenza tra artista, genio straordinario e la politica come se le due cose fossero inscindibili: credo che sia impossibile e non sia giusto: e ben lo sapevano quei sovversivi dell’accademia svedese che gli assegnarono il Nobel con una sintesi perfetta ‘dileggia il potere e restituisce dignità agli oppressi’ …”.

Quando la parola è passata al figlio Jacopo, accompagnato dal calore dei presenti e dagli applausi, il ricordo è andato anche alla madre Franca Rame, morta nel 2013: “Ora lei e papà stanno ridendo insieme”. Jacopo Fo ha ricordato il loro insegnamento: “Nonostante quello che hanno fatto loro, non hanno mai piegato la testa … In scena c’era la loro vita, non era la semplice capacità istrionica. La gente amava Dario e Franca per questo, non perché erano bravi attori, ma perché hanno visto qualcuno che c’era veramente”“Noi siamo comunisti e atei però mio padre non ha mai smesso di parlare con mia madre e chiederle consiglio. Siamo anche un po’ animisti, perché non è possibile morire veramente. Sono sicuro che adesso sono insieme e si fanno delle gran risate” – ha detto accorato il figlio di Fo – “Chi ha colpito i miei genitori ha perso: hanno fatto una vita straordinaria, hanno ricevuto tanto amore”. “Grazie compagni, grazie” ha salutato così, con il pugno chiuso, la folla.

Seguici sul nostro canale Telegram

Novak Djokovic

Tennis, Atp Shanghai: sorpresa Bautista-Agut: battuto Djokovic

grandi cuochi all'opera 2016, grandi cuoche all'opera 2016, pranzo beneficenza opera sa francesco milano,

Grandi Cuochi all’Opera 2016 si tinge di rosa: pranzo di beneficenza tutto al femminile