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Davi Wornel, intervista esclusiva: «Sogno di duettare con Eros Ramazzotti»

Davi Wornel, cantautore, compositore e produttore di origini italiane, per festeggiare i suoi tredici anni di carriera, svoltasi soprattutto in Sud America, ha scelto di raccontarsi in un’intervista esclusiva. L’artista sta lavorando ad un nuovo disco, un progetto, in un certo senso, sperimentale. Dopo anni di impegno nel genere Christian Music, Davi Wornel ha deciso di voler dedicare le sue energie ad una musica più commerciale, convinto di poter arrivare al cuore di tutti indipendentemente, senza discriminazioni di alcun tipo. Il ritorno di Davi Wornel, famoso per canzoni come Up Where We Belong, A tu Lado eI Want To Know What Love Is, con il nuovo album segnerà una svolta. Difatti il disco coincide con una sorta di rinascita interiore, che ha segnato in maniera decisa la composizione degli stessi testi. 

D: Caro David, che sensazioni stai vivendo nel realizzare questo nuovo disco?

R: Ogni album segna una tappa nuova, differente sotto ogni punto di vista. Tutto questo anche in rapporto alle circostanze ed emozioni del momento. Sicuramente posso dire che oggi mi sento molto più maturo di ieri. Analizzo e affronto le situazioni in maniera decisamente più forte e coraggiosa. Ecco quest’attitudine e maturità si riflettono anche nella mia arte. Oltre al disco sto lavorando ad altri progetti, uno di questi è il profumo ai feromoni versione uomo, quella donna ha avuto molto successo in Italia.

Perché hai pensato ad una versione maschile?

R: Come già detto precedentemente sto lavorando per realizzare una fragranza originale maschile, amo le cose nuove. L’uomo, come anche la donna, spesso si deprime. Ci sta, lo stress influisce molto a livello celebrale, abbassando la concentrazione di molti neurotrasmettitori. Per questo ho pensato ad un profumo che contenesse una forte dose di feromoni utile ad aumentare le endorfine nel cervello. In verità ci sto lavorando da tempo, ma gli impegni sono tanti, c’è anche la famiglia e molto altro… Realizzare un profumo non è semplice, ma grazie al mio staff sono in buone mani, mi sopportano (oltre che supportano) e sono contenti delle mie qualità di perfezionista. Sarà un profumo particolare, misterioso, per l’uomo profondo, forte e sportivo.

D: Torniamo alla musica, nel tuo nuovo disco ci saranno delle sorprese, immagino…

R: Come sempre tutti i miei lavori hanno un qualcosa di diverso, originale, amo le collaborazioni perché queste sono importanti. Lavorare in gruppo è una mia priorità. Condividere è indice di maturità e profondo amore per l’arte. Non nascondo che ho sempre amato i featuring perché questi possono rivelarsi dei capolavori, sono un insieme di capacità artistiche che fanno nascere un qualcosa che lascia il segno. Nei miei precedenti progetti ho sempre invitato musicisti di un certo calibro, mostri sacri, in grado di suscitare ricordi indimenticabili, emozioni straordinarie. Il nuovo disco conterrà tutto questo e molto altro…!

D: Il tuo più grande sogno sarebbe quello di poter duettare un giorno con il grande Eros Ramazzotti, giusto?

R: Eros ha una voce particolare, è un talento fuori serie, capace di trasmettere emozioni laddove altri non riescono. Da quando ero adolescente ho sempre amato Ramazzotti, ho seguito ogni suo lavoro, proprio per questo mi auguro di poter duettare con lui. Che il sogno mio diventi realtà un giorno… In passato mi sono spesso trovato a dover condividere il mio talento con persone che hanno anche lavorato con Eros. È successo sia a Los Angeles che in Italia. Ho a che fare con musicisti che lo conoscono. Uno dei tanti è il grande Abraham Laboriel, bassista di fama Internazionale che ama Eros Ramazzotti e ha un ricordo molto bello di lui. Non credo sia una banale coincidenza, diciamo che abbiamo molte cose in comune.

D: Che messaggio vuoi dare ai giovani artisti emergenti?

R: Non perdete la speranza perché l’arte è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parola, è il senso primo e ultimo della vita. L’arte dà vita e regala molte emozioni. Cercate sempre di trasmettere il vostro talento non cercando la fama, quella è solo una conseguenza, ma non aggiunge nulla al vostro talento. L’arte è l’emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli. L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di quelle nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi. Sia chiaro che un vero artista rimane tale indipendente se famoso o meno.

Davi Wornel Profilo Facebook Ufficiale 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.