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Davide De Marinis carriera in crisi: «Facevo quadri usando il caffè invece dei colori…»

L’esperienza a Ora o mai più prima e a Tale e quale show poi ha fatto ritrovare a Davide De Marinis la popolarità. Dopo anni faticosi, il cantante milanese è tornato a dedicarsi al suo grande amore, la musica, e ora punta in alto: sogna di partecipare al prossimo Festival di Sanremo. Raggiunto dal settimanale “Di Più Tv”, Davide De Marinis, diventato famoso vent’anni fa col tormentone Troppo bella, ha parlato della sua esperienza al programma del Venerdì sera di Raiuno condotto da Carlo Conti«Non ho mai fatto imitazioni, né mi sono mai esibito cantando i brani degli altri, ma ora ci sto prendendo gusto!» – ma anche della carriera finita nel dimenticatoio.

Davide De Marinis periodo buio: «Facevo quadri usando il caffè invece dei colori…»

«Il venerdì sera riassaporo la felicità di esibirmi davanti ad una platea. Per me è una sensazione meravigliosa, dopo aver temuto che la mia carriera fosse finita!», ha spiegato Davide De Marinis, che vede nello show delle imitazioni targato Rai un’occasione per rimettersi in gioco: «Ogni giorno provo ore e ore con gli insegnanti del programma, sto a lungo in sala trucco…». E sugli anni bui il cantante 48enne ha detto: «Passata la ventata di popolarità, avevano smesso di cercarmi, il telefono non squillava praticamente più, facevo fatica ad arrivare a fine mese: andavo a esibirmi ovunque mi chiamassero, anche per cose piccole, mi bastava prendere la chitarra e cantare i miei pezzi. Ho condotto trasmissioni radiofoniche, mi sono messo anche a dipingere, facevo quadri usando il caffè invece dei colori: da ragazzo ho studiato all’Accademia di Brera, è lì che mi sono innamorato della ragazza cui mi ispirai per ‘Troppo bella’. Insomma ho fatto molte cose per mantenermi, ma non ho mai abbandonato la musica: ogni anno, in vista di Sanremo, scrivevo una canzone e la proponevo. E ogni volta me la bocciavano!».

Il sogno di partecipare a Sanremo: «Un pallino fisso…»

Di fronte ai rifiuti del Festival di Sanremo la reazione era sempre la stessa: «Cercavo di andare avanti, ma mi bruciava. Sanremo era come un pallino fisso: nel 2008 ho aiutato Toto Cutugno a scrivere il testo di ‘Un falco chiuso in gabbia’, brano che si è classificato quarto. Dicevo a me stesso: “Ma allora sono ancora in grado di scrivere bei brani. Perché non mi vogliono più?”». Poi a Di Più Tv Davide De Marinis ha svelato un aneddoto curioso legato a Gianni Morandi, conduttore del Festival di Sanremo nel 2011: «Anche lui ha respinto il mio brano. A quel punto ho scritto un’altra canzone che ho intitolato ‘Morandi Morandi’, in cui me la prendevo ironicamente con lui perché aveva stroncato la mia canzone: mi presentai a sorpresa alla conferenza stampa di Sanremo per cantare ‘Morandi Morandi’ davanti alla stampa e alle tv. E Gianni, invece di prendersela si è messo a cantare insieme a me. (…) Quella canzone mi ha ridato fiducia, è stata un nuovo punto di partenza!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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