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Decreto Dignità ultime notizie, ecco la posizione dei sindacati: “Chiamiamolo dl Di Maio”

Con il decreto dignità si aumenterà la disoccupazione: è questa l’analisi emersa secondo le ultime notizie in merito al primo provvedimento messo in piedi dal Governo Conte. Spiegando la ragione della stima di maggiori disoccupati ha ricordato che con la riduzione della durata dei tempi determinati aumenta il turnover di questi lavoratori. Nella fase del ricambio, il datore di lavoro potrà stabilizzare il lavoratore, assumerne un altro a tempo o in somministrazione, oppure chiudere il rapporto. Il ragionamento di Boeri è che il datore di lavoro sarà disincentivato a stabilizzare visto che è stata aumentata l’indennità di licenziamento, e che sarà disincentivato anche a trovare un nuovo lavoratore a causa dei costi di ricerca ad essa collegati. “Vi sono ampie ragioni, sia teoriche che empiriche, per ritenere che il provvedimento possa avere, almeno inizialmente un impatto negativo sull’occupazione”. Detto che le stime dell’Inps sono state condotte su base dei dati forniti dallo stesso dicastero del Lavoro, sulla quantificazione l’Istituto ha difeso l’indicazione di 8.000 posti di lavoro in meno, che anzi “possono apparire addirittura ottimistiche se si tiene conto che ai lavori in somministrazione vengono estese tutte le restrizioni stabilite dal decreto per i contratti a tempo determinato”.

Decreto Dignità ultime notizie: la posizione dei sindacati

I sindacati ne apprezzano le intenzioni: la stretta su delocalizzazioni, gioco d’azzardo, precarietà. Non i risultati. Ritenuti timidi, almeno sul fronte del lavoro. A riscaldare gli animi il ritorno, seppure circoscritto, dei voucher per turismo, agricoltura ed enti locali. “Una schifezza”, taglia corto la leader Cgil Susanna Camusso. Il sindacato rosso è pronto a una nuova mobilitazione, come nel 2016 quando le firme raccolte la portarono a un passo dal referendum abrogativo. Evitato in extremis dall’allora governo Gentiloni grazie al decreto legge di abolizione dei ticket. “Non chiamiamolo decreto dignità, ma decreto Di Maio”, incalza Camusso. “La parola dignità è molto importante, bisognerebbe usarla con la giusta misura. La mia sensazione è che ormai il decreto non sia all’altezza di questo nome”.

Decreto Dignità sindacati ultime notizie

Anche Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, non si entusiasma: “Avremmo preferito un po’ più di determinazione nella pur positiva stretta sui contratti a termine e soprattutto non avremmo voluto che si riallargassero le maglie per i voucher”. Più articolata la critica di Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl: “Malissimo e vergognosi i nuovi voucher”. Ancora: “Una scelta sbagliata e poco coraggiosa, quella di spostare il tema degli incentivi sui contratti a tempo indeterminato alla legge di Stabilità. Era qui, nel decreto dignità, che andava garantita la svolta”. Insomma, giudizi molto severi. Accompagnati dall’auspicio che il testo “possa essere mgiliorato” nell’iter parlamentare. Difficile però se il governo deciderà di mettere la fiducia.

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