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Decreto Fiscale 2016, Mattarella firma: cosa cambia? Tutto quello che devi sapere

Decreto Fiscale 2016 approvato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il primo cittadino italiano, infatti, nella giornata di ieri, sabato 22 ottobre 2016, ha firmato il Decreto Fiscale che, adesso, arriverà in Parlamento al massimo martedì. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è detto: “Fiero e orgoglioso di questa firma del Decreto Fiscale. Non c’è condono, ma dice che non si pagano gli interessi che sono stati aumentati talvolta al doppio o al triplo in modo scandaloso.”

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DECRETO FISCALE 2016, DUE MILIARDI DI EURO

Con il nuovo Decreto Fiscale, grazie alla rottamazione delle cartelle Equitalia, ci sarà, nel 2017, un gettito erariale di 2 miliardi di euro che garantirà, grazie al potenziamento della riscossione dei crediti, un totale di 3,7 miliardi di euro dal 2017 al 2019.

DECRETO FISCALE 2016, ADDIO EQUITALIA

È stato approvato, congiuntamente al Decreto Fiscale 2016, lo statuto della nuova Agenzia delle entrate-Riscossione. Questa sarà chiamata a sostituire Equitalia secondo quanto riportato nel testo di legge: “approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia.” Cosa disciplina lo Statuto della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione? “Funzioni e competenze degli organi e indica le entrate dell’ente”. Grazie al Decreto, vengono anticipate alcune norme della Riforma Madia dando maggiori poteri alla presidenza del Consiglio in materia fiscale.

DECRETO FISCALE 2016, LA NUOVA AGENZIA-RISCOSSIONE

Entrerà in vigore dal 1 luglio 2017, giorno di soppressione di Equitalia, e sarà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Presidente dell’ente sarà il direttore dell’Agenzia delle Entrate.

DECRETO FISCALE 2016, LAVORATORI EX EQUITALIA

Cosa cambia per i lavoratori della ormai ex Equitalia? Una volta soppressa, il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto Fiscale firmato da Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, verrà trasferito alla nuova Agenzia: “Senza soluzione di continuità e con la garanzia della posizione giuridica maturata alla data del trasferimento.” L’ex dipendente di Equitalia, però, dovrà “Superare apposita procedura di selezione e verifica delle competenze.”

DECRETO FISCALE 2016, VOLUNTARY DISCLOSURE

Bocciata la cosiddetta ‘norma salva Corona’ (leggi qui), il decreto prevede inoltre fino al 31 luglio 2017 (con possibilità di integrare l’istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre) la riapertura dei termini per la voluntary disclosure. Si precisa però che alla nuova operazione non potranno partecipare i contribuenti che hanno già presentato istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.

DECRETO FISCALE 2016, MULTE: COSA CAMBIA

Nulla. Le multe sono state escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal Decreto Fiscale. Tra i carichi esclusi dall’operazione – si legge nel Testo –  compaiono anche “le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada”. Però le cartelle con le multe possono usufruire della definizione agevolata ma, essendo loro stesse delle sanzioni amministrative, la ‘rottamazione’ si applica ‘limitatamente agli interessi’, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981, come riporta Repubblica.

DECRETO FISCALE 2016, IVA TRIMESTRALE

A partire da gennaio 2017 la trasmissione dei dati Iva diventa trimestrale. Così viene riportato nel Decreto Legge: “incremento di gettito dovuto sia al maggior stimolo alla compliance, tramite l’attività dissuasiva posta in essere dall’Agenzia delle Entrate, sia un incremento dovuto all’accelerazione delle somme riscosse tramite i controlli automatizzati”.

DECRETO FISCALE 2016, AGEVOLAZIONI PER IL CINEMA

Il decreto prevede anche il potenziamento del tax credit per il cinema e l’audiovisivo: per l’anno 2016 l’importo di 140 milioni è incrementato di 30 milioni.

DECRETO FISCALE 2016, FONDI PER CENTRI ACCOGLIENZA

Infine, tra le novità del Decreto Fiscale 2016, si prende nota di maggiori risorse destinate ad attivazione, locazione e gestione dei centri di accoglienza per stranieri irregolari sono incrementate di 600 milioni nel 2016. Per i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l’istituzione di uno specifico fondo. Un decreto del ministero dell’Interno definirà le modalità di riparto delle risorse per un massimo di 500 euro a richiedente.

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