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Decreto Mutui 2016, entrata in vigore: cosa cambia per banche e cittadini

Il tanto chiacchierato ma soprattutto discusso Decreto Mutui 2016 è entrato in vigore a partire dal 1° novembre e ciò cambia notevolmente i diritti dei cittadini e delle banche quando si tratta di aprire un mutuo per l’acquisto di un immobile. Con il nuovo Decreto Mutui 2016 infatti sarà possibile per le banche riscattare la casa di un mutuatario moroso senza dover passare per il Tribunale e quindi per l’asta che inevitabilmente fa scendere il valore di un immobile. Quali sono le novità per i cittadini e per le banche a partire dall’entrata in vigore del Decreto Mutui? Ecco cosa bisogna sapere.

Saranno 18 le rate (o il valore pari a 18 rate) non pagate dal mutuatario a permettere, secondo l’entrata in vigore del Decreto Mutui 2016, alla banca di appropriarsi dell’immobile senza la lunga trafila del Tribunale e quindi della vendita all’asta della casa. La premessa è ovviamente che, al momento dell’apertura del mutuo, il richiedente abbia accettato di inserire questa clausola nel contratto: si è infatti liberi di non farlo. Con l’adozione della “clausola anti-insolvenza” però, nel caso in cui non si abbia la possibilità di pagare oltre il mutuo, la banca potrà prendere l’immobile come risarcimento e venderlo immediatamente; di fondamentale importanza è capire che la banca stessa potrà tenere solo il valore della casa venduta per coprire il debito, il resto dovrà restituirlo al mutuatario. Ciò significa che se la casa viene venduta per 150 e a saldare il debito con la banca servono solo 100, i restanti 50 saranno restituiti all’ex mutuatario.

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Essendo sempre più complessa la situazione economica, è fondamentale che le parti sia tutelate, soprattutto quando, come nella maggior parte dei casi, i richiedenti di un mutuo non sono esperti di economia. Anche per questo motivo con il Decreto Mutui 2016 l’Italia si è adeguata introducendo il nuovo prospetto informativo europeo standardizzato (Pies). Il futuro mutuatario avrà quindi sette giorni di tempo per confrontare le varie offerte di mercato e vagliare al meglio l’impegno che sta per prendere con il finanziatore ma soprattutto di farsi aiutare da un consulente e da un perito a titolo gratuito per capire quale sia la strada più conveniente per i propri obiettivi e le proprie possibilità.

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