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Decreto vaccini 2017: multe e patria potestà a rischio, i 10 punti fondamentali

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sui vaccini, l’obbligatorietà scatta sia per asili nido che per scuole elementari, anche se la comunità scientifica non è completamente d’accordo su tutti i provvedimenti. Un esempio è il dottor Roberto Burioni, che ha definito la questione multe una pessima idea. Quali sono, dunque, i 10 punti fondamentali del provvedimento? Eccoli di seguito elencati.

Vaccinazioni obbligatorie per legge: anti-difterica, anti-poliomielitica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-meningococcica B e C, anti-varicella, anti-parotite, anti-rosolia, anti-morbillo, anti-Haemophilusinfluenzae tipo B.

Omissioni: le vaccinazioni possono essere omesse solo in caso di vero e accertato pericolo per la salute in base a condizioni cliniche attestate e documentate dal medico generale o dal pediatra di libera scelta.

Multe: in caso di violazione dell’obbligo vaccinale, ai genitori con responsabilità genitoriale e ai tutori è prevista una sanzione amministrativa da parte delle aziende sanitarie che potrà variare da 500 a 7500 euro.

Segnalazioni dei genitori inadempienti: gli individui che esercitano la patria potestà su minori e che violano l’obbligo vaccinale, saranno segnalati all’Asl e al Tribunale dei minorenni al fine di inibire la patria potestà.

Scuola dell’obbligo: il dirigente scolastico deve segnalare all’Asl competente la presenza di minori non vaccinati. L’omissione o mancata segnalazione può costituire reati ai sensi dell’art. 328 c.p.

Iscrizioni scolastiche: i minori non vaccinati non potranno essere iscritti all’asilo nido e alle scuole elementari pubbliche e private. In questo caso, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare entro e non oltre 5 giorni all’Asl il nominativo del minore affinché venga adempiuto l’obbligo vaccinale.

Minori non vaccinati e scuola dell’obbligo: i minorenni che per varie ragioni non possono essere vaccinati, sono inseriti in classi nelle quali non sono presenti altri minori immunizzati o non vaccinati dal dirigente scolastico.

Patologie già sviluppate: nel caso in cui il minore abbia già avuto una o più patologie indicate nel decreto, dovrà attestare questa circostanza dal proprio medico curante, il quale avrà facoltà di disporre le analisi del sangue per opportune verifiche in merito allo sviluppo degli anticorpi.

Campagna di sensibilizzazione: verrà avviata a partire dal 1 giugno 2017 da parte del Ministero della Salute sia per la formazione dei docenti, sia per gli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e delle vaccinazioni con il coinvolgimenti delle associazioni dei genitori.

Entrata in vigore del decreto legge sui vaccini: tutte le misure del decreto entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2017-2018.

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