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Delitto Cogne: confermati gli arresti domiciliari per Anna Maria Franzoni

Anna Maria Franzoni rimarrà agli arresti domiciliari, lo ha stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Bologna. La mamma di Cogne condannata a 16 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Samuele, avvenuto il 30 gennaio 2002, continuerà a scontare la sua pena nella sua casa di Ripoli di Santa Cristina, sull’Appennino emiliano.

Il Tribunale di Sorveglianza ieri mattina 28 aprile si è riunito dopo che la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso della Procura generale, che aveva chiesto che fossero riviste le condizioni dei domiciliari per la donna, rinviando tutto alla Sorveglianza bolognese per un nuovo esame. E così è stato.

I legali della donna, Paola Savio, Lorenzo Imperato, fiduciosi che la loro istanza venisse accolta, avevano dichiarato che la Franzoni “ha già scontato i due terzi della pena che deve espiare quindi, secondo noi, sussiste il requisito per disporre la proroga del regime di detenzione domiciliare”. La proroga della detenzione domiciliare è arrivata, quindi, dopo la constatazione che non esisterebbe alcun problema di ‘pericolosità’ della detenuta. Anna Maria Franzoni vive questo periodo “serenamente”, assicura l’avvocato Imperato; “è entrata in un ‘tran tran’ domestico che peraltro era quello che voleva. Quindi è contenta, segue i suoi figli, fa la mamma, cucina, lavora: insomma una persona normale”.

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