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“Delitto perfetto” stasera su Rete4, cast e curiosità: le differenze col film di Hitchcock

Questa sera, venerdì 12 giugno 2019, andrà in onda Delitto perfetto (A Perfect Murder), film del 1998 diretto da Andrew Davis, remake de Il delitto perfetto di Alfred Hitchcock del 1954. Un thriller mozzafiato, che vanta un cast stellare: Gwyneth Paltrow, Michael Douglas, Viggo Mortensen, David Suchet e Sarita Choudhury. Del resto era il minimo per poter competere con uno dei più noti classici del maestro del sospetto, da cui esso trae spunto, che aveva tra i protagonisti Ray Milland e Grace Kelly.

Delitto perfetto, la trama del film diretto da Andrew Davis

Delitto perfetto, con protagonista il divo Michael Douglas, racconta di Steven Taylor, un uomo d’affari, che potrebbe evitare il fallimento soltanto ereditando il patrimonio consistente della moglie, Emily, giovane di ricca famiglia e interprete multilingue alla sede dell’ONU. Venuto a sapere che la dolce metà ha un amante (un certo David Shaw, pittore squattrinato e bohémien, che in realtà si chiama Winston Lagrange ed è un ladruncolo specializzato nel legarsi a vecchie signore), Steven architetta un piano perfetto per ucciderla.

“Delitto perfetto” stasera su Rete4: le differenze col film di Hitchcock [SPOILER]

Col film di Hichcock del 1954 ci sono notevoli differenze. Tanto per cominciare Delitto perfetto non è ambientato a Londra, ma a New York, dove la coppia vive in un lussuoso appartamento. Nel caso del classico di Hitchcock, il protagonista Tony Wendice era un ex campione di tennis, ora commerciante in articoli sportivi, mentre nel film del 1998 Michael Douglas veste i panni di un magnate della finanza sull’orlo del fallimento. Un curiosità è legata al fatto che Steven Taylor ricorda chiaramente Gordon Gekko, il finanziere d’assalto di Wall Street, interpretato dallo stesso Douglas. Una significativa differenza sta nella scelta del killer: nella pellicola di Hitchcock Tony Wendice opta per un estraneo, tale Swann, uno spregiudicato ex compagno di college, mentre in Delitto perfetto Steven decide di assoldare come sicario l’amante della moglie, che però al momento del delitto si tirerà indietro e darà l’incarico ad un ex detenuto conosciuto in carcere. A differenza dell’originale, nel film di Andrew Davis l’amante è tutt’altro che una figura positiva e ad un certo punto ricatta addirittura il protagonista, pur di avere la sua parte di denaro. Decisamente diverso poi il finale: a scoprire il colpevole non è un detective, ma la moglie del mandante dell’omicidio. Senza contare poi che il marito viene ucciso proprio da Emily durante una colluttazione. Più edulcorata la versione di Hitchcock che terminava con l’arresto di Tony e l’abbraccio tra la moglie scagionata e l’amante. Un’ultima curiosità? I dipinti che si vedono nel film come creati da David Shaw (interpretato da Viggo Mortensen) sono opera dello stesso attore, apprezzato artista.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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