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Delitto Sarah Scazzi, news a Pomeriggio 5: Cosima Serrano scredita la supertestimone

“Mio marito ha tentato di aggredirmi due volte. La prima con un’accetta, la seconda volta in campagna con una pietra” lo ha detto Cosima Serrano, questa mattina, durante la deposizione-fiume in aula, nel tribunale di Taranto. La donna, condannata in primo grado all’ergastolo insieme alla figlia Sabrina per aver ucciso la nipotina, Sarah Scazzi, ha negato ogni accusa. Ed ha descritto suo marito Michele – reo confesso dell’omicidio della nipote ma ritenuto inattendibile dagli inquirenti – come un uomo cattivo e violento capace, quindi, di commettere il delitto di cui si auto accusa.

Con una lunga lista delle cose da dire annotata di suo pugno su un foglio di carta, la zia di Sarah Scazzi ha usato durissime parole contro Anna Pisanò, la supertestimone che inchioda Sabrina Misseri, screditandola. Fu la donna a raccontare di aver visto Sarah, qualche ora prima che venisse uccisa, in compagnia di Sabrina.

“Era molto seria e cupa, non parlava e aveva lo sguardo triste, rivolto verso il pavimento” – ha sempre sostenuto la super teste – “Quando chiesi a Sabrina che cosa avesse, lei mi intimò di ‘non rivolgerle la parola’, guardandola minacciosamente “. Per Cosima quella donna mente.

 

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