in ,

Delitto Sarah Scazzi news a Quarto Grado: la verità di Cosima Serrano

“Dicono che abbiamo ucciso Sarah per invidia e rancore. Ma quale rancore, quale invidia?” così Cosima Serrano nell’aula del Tribunale di Taranto, questa mattina. La “sfinge” di Avetrana dopo oltre 4 anni di silenzio ha finalmente deciso di parlare, di raccontare la sua verità. Ha scomodato Gesù la zia di Sarah Scazzi, e si è autodefinita “innocente condannata ingiustamente dal popolo”.

Del processo d’Appello sul delitto di Sarah Scazzi si è parlato stasera a Quarto Grado. Al cento dell’attenzione due intercettazioni tra Sabrina Misseri e suo padre Michele assurte a elemento di innocenza per la difesa e di colpevolezza per l’accusa di Sabrina. Una conversazione ambivalente, la cui trascrizione e traduzione dal dialetto è stata voluta dalla Procura generale in quanto ritenuta di fondamentale importanza per numerosi dettagli contenuti in essa, estrapolati dalle parole che Sabrina rivolge a suo padre.

Cosima ha pianto durante la deposizione, ha tolto la maschera di freddezza che portava da anni e si è lasciata andare a delle dichiarazioni che trasudavano disperazione per la detenzione sua e della figlia. Concetta Serrano, sua sorella e madre di Sarah, alla fine dell’udienza ha così commentato la sua deposizione. “Ho percepito la sua disperazione ed è naturale, a nessuno piace stare ‘dentro’. Ma non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare: prendersi le sue responsabilità e raccontare la verità. Mia figlia è stata uccisa dentro la sua casa”.

Scontri a Roma

Roma, manifestazione anti-Salvini: scontri tra la polizia e i movimenti per la casa

Elena Ceste Ultime novità Quarto Grado: il marito Michele conduceva una vita parallela?