in ,

Denise Pipitone ultime notizie a Chi l’ha visto?: il cognome di Giulia e il Dna negativo

Chi l’ha visto?, nella puntata di questa sera, mercoledì 14 Ottobre 2015, è tornato a parlare del caso riguardante la scomparsa di Denise Pipitone per aggiornare i telespettatori su quel messaggio ricevuto da Piera Maggio su Facebook, quel messaggio che ha fatto sperare che la ragazza che lo aveva scritto fosse veramente Denise. Federica Sciarelli, dopo aver accolto lo sfogo dell’avvocato Frazzitta che ha sottolineato come: “i protocolli di verifica sugli scomparsi devono essere uguali per tutti” perché non è giusto che solo chi ha la possibilità di andare in televisione possa avere più udienza rispetto agli altri, ha reso noto come il cognome di Giulia, la ragazza che ha scritto a Piera Maggio, abbia fatto sobbalzare tutti, annunciando poi che il test del Dna è risultato essere negativo.

Durante la diretta di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli ha smentito le voci di chi aveva annunciato come la notizia del messaggio su Facebook fosse stata una notizia data ad hoc annunciando di non aver mai saputo, fino alla scorsa settimana, della presenza del messaggio e di aver appreso il tutto, dopo gli inquirenti, da Piera Maggio all’ultimo minuto perché già il 12 Agosto  scorso la mamma di Denise e il suo avvocato avevano riferito il contenuto del messaggio a chi di dovere senza informare la stampa.

L’inviata della trasmissione è andata a Potenza a cercare Giulia e la sua famiglia e ha incontrato la madre della ragazzina che ai microfoni di chi l’ha visto ha detto: “sono dispiaciutissima per quello che è successo, non ho parole … gli ho fatto capire come si sentiva quella mamma dopo tanto tempo … posso immaginare che colpo avrà questa donna… chiedo scusa, ma scusa veramente dal cuore, alla mamma soprattutto”.  La ragazzina, però, ha sempre vissuto con la donna. Prima della Basilicata erano entrambe in Calabria anche se Giulia non è nata in Italia.

Ciò che ha insospettito di più gli inquirenti, ma soprattutto Piera Maggio ed il Suo legale, però, è stato il cognome di Giulia, un cognome uguale a quello di alcune persone finite negli atti dell’inchiesta pochi mesi dopo la scomparsa da Mazara Del Vallo di Denise Pipitone. Pochi mesi dopo la scomparsa della piccola, infatti, e precisamente il 14 Gennaio, il papà di Denise, Piero Pulizzi, aveva ricevuto una chiamata a cui non aveva risposto. L’uomo aveva provato a richiamare, ma poi era stato richiamato dallo stesso numero per pochi secondi. Nella brevissima telefonata aveva però percepito il pianto di una bambina e la voce di una donna straniera. Pulizzi aveva quindi immediatamente chiamato l’avvocato di famiglia senza sapere di essere intercettato dalla polizia che, ascoltandolo grazie a delle cimici nella macchina, aveva subito fatto i dovuti controlli arrivando a trovare, in un campo rom, un uomo e una donna, una nipote dello stesso, con lo stesso cognome di Giulia e che nel cellulare avevano registrato il numero di Piero Pulizzi come Piero Fra.

censura in europa Italia seconda solo alla Turchia

Libertà di stampa: Italia seconda solo alla Turchia, giornalisti minacciati e molestati

bambino pertosse

Vaccinazioni in calo, ll ministro Lorenzin: “Pronti a negare le iscrizioni nelle scuole”