in

Depressione: 10 azioni che chi ne soffre smette di fare

Secondo gli esperti, la depressione nel prossimo futuro sarà la seconda malattia più diffusa nella società contemporanea dopo il cancro. Chi non conosce o non ha mai vissuto in prima persona questa tremenda patologia, spesso non si rende conto di quanto possa essere invalidante e di come sia in grado di bloccare l’esistenza di chi ne è affetto fino ad annullare completamente la sua vita. Queste sono solo alcune delle innumerevoli azioni che una persona depressa smette di fare.

Mangiare: in questo caso possono capitare due situazioni estreme,le persone affette smettono di mangiare, dimagriscono e perdono sensibilmente peso, fino 10 chilogrammi in poche settimane. Altre, invece, perdono totalmente il controllo e ingrassano a dismisura.

Uscire: la depressione è come un macigno oscuro che gravita sempre più vicino alla nostra coscienza, fino a piombarci addosso con tutto il suo peso. Così, iniziamo a evitare l’aria aperta, le camminate, le uscite con gli amici, il cinema e tutte quelle azioni quotidiane che prima trovavamo semplici e genuine.

Dormire: anche in questo caso le situazioni si estremizzano in due possibilità, o si dorme poco, rimanendo a osservare tutta la notte il soffitto, oppure si dorme molto di più, anche tutto il giorno, nella speranza di evitare il mondo reale e la sofferenza che esso comporta.

Sorridere: la persona depressa non riesce più a farlo. Spesso non piange, non butta fuori lacrime di disperazione poiché la sua sofferenza è talmente profonda da annullare tutte le sue azioni. Si diventa di pietra, una statua o un involucro vuoto senza scopo.

Prendere decisioni: quando si è depressi ogni possibilità sembra essere quella sbagliata. Non sappiamo più decidere né per gli altri, né per noi stessi e si entra in un circolo vizioso fatto di paura, rinunce e perdita di autostima.

Concentrarsi: i pensieri diventano così morbosi che occupano quasi totalmente l’arco della giornata. Quel macigno che prima gravitava sulle nostre teste, ora è appeso al collo e cerca di portarci giù, in fondo all’abisso più oscuro del nostro animo.

Smettere di sentirsi utili: è un pensiero molto specifico di chi soffre di depressione. Non essere più importanti per niente e per nessuno. Sentirsi inutili al mondo e alle persone che ci circondano. Diventiamo parte di quel macigno e rendiamo la nostra realtà sempre più buia.

Smettere di amare se stessi: ci si sente così inutili, così estranei al mondo da essere un peso per gli altri. Da questo momento in avanti non riusciamo più a guardarci allo specchio senza pensare a quanto ci odiamo per ciò che siamo. Ci assilla il pensiero della morte e del suicidio come risoluzione di tutta la nostra infelicità e di quella degli altri.

Smettere di curarsi: il nostro aspetto fisico non ha più alcuna importanza. Se siamo inutili, se non serviamo a nulla, cosa importa se ci laviamo i denti, se ci facciamo una doccia, se mettiamo dei vestiti puliti? Il nostro aspetto è l’eco di una sconfitta.

Smettere di lavorare: se quello che facciamo è inutile e pensiamo che non ci potrà mai portare da nessuna parte, allora perché lavorare? Perché alzarsi presto al mattino ed essere un peso per i nostri colleghi e il nostro capo? Non abbiamo più voglia di fare niente, perché noi non valiamo niente.

[dicitura-articoli-medicina]

migliori smartphone top di gamma settembre 2016

Migliori smartphone top di gamma settembre 2016: iPhone 7, Samsung Galaxy S7, Asus Zenfone 3, LG G5 e Huawei P9

Operaio Atac morto Roma

Incidente sul lavoro Roma, operaio di 53 anni muore in deposito Atac