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Depressione: 10 azioni quotidiane che aumentano il rischio d’insorgenza

La depressione è un disturbo mentale che può avere spesso gravi conseguenze in coloro che ne sono affetti. Quest’affezione può essere invalidante e causare alla persona tantissima sofferenza. Ci sono, però, delle azioni quotidiane, entrate nella routine di tutti i giorni, che possono concorrere alla sua insorgenza se non vengono corrette.

Scattare troppe foto: è stato condotto uno studio in merito da parte di Psychological Science, ad alcuni soggetti è stato chiesto di andare al museo e fotografare oggetti, mentre ad altri è stato chiesto di osservarli. È emerso che coloro i quali avevano osservato e basta, avevano ricordi più nitidi dell’esperienza vissuta. Diedra L. Argilla, psicologa e ricercatrice a capo dell’esperimento ha dichiarato: “L’obiettivo è un velo davanti ai nostri occhi e non ci rendiamo conto che è lì“.

Non fare esercizio: con un allenamento di almeno tre giorni su sette, il rischio di sviluppare una forma depressiva si abbassa del 19%. In uno studio condotto da JAMA Psichiatry è stato dimostrato che le persone allenate e in costante allenamento avevano meno inclinazioni a deprimersi. Chi smetteva di allenarsi si intristiva, mentre chi cominciava un esercizio fisico o anche un’attività di lavoro, migliorava il suo stato d’animo.

Non dormire abbastanza: è risaputo che un corretto riposo influenza sia il nostro metabolismo sia le corrette funzioni cerebrali. La mancanza di sonno, l’insonnia o semplicemente rimanere svegli troppo a lungo può rendere il nostro umore depresso.

Non rimanere mai da soli: avere attorno persone amichevoli e parenti, può essere positivo, ma non concedersi mai un momento di solitudine o le cosiddette pause riflessive può avere risvolti molto negativi sul nostro stato d’animo e concorrere nell’insorgenza della depressione.

Non avere relazioni sociali: non parlare mai con nessuno, rimanere nel proprio guscio, può danneggiare il nostro umore. Ovviamente, le chat di whatsapp, Facebook o Messenger non fanno testo.

Dedicarsi troppo al proprio cellulare: essere dipendenti, rimanere sempre attaccati allo smartphone, con gli occhi e il naso ficcati nello schermo non ci consente di far riposare a dovere il nostro cervello. Un suo affaticamento, oltre ai danni consueti che ne derivano, può causare degli sbalzi d’umore.

Svolgere troppe attività assieme: mangiare mentre si lavora, stare al computer mentre si è al telefono, svolgere, insomma, tante attività in una sola volta non significa essere più produttivi, come molti erroneamente credono. Il rischio, al contrario, è di disperdere la propria concentrazione, affaticare la mente e questo si ripercuote sull’umore.

Rimandare progetti e impegni: rimandare compiti, lavori o, peggio, un’operazione per colpa dell’ansia o della paura di fallire, può rendere la vita stressante fino a compromettere il nostro stato d’animo.

Vivere una relazione dannosa: avere un compagno o una compagna che ci reputa sempre non all’altezza, che punta sempre il dito sui nostri errori e ci fa sentire inutili è fonte di ansia che può sfociare, a lungo andare, nella depressione.

Tenersi un lavoro che non piace: la nostra mansione non ci soddisfa, oppure sul posto di lavoro abbiamo a che fare con persone che ci pressano fino a sfociare nel bullismo. Questi comportamenti possono portarci a perdere stima in noi stessi e a farci cadere in uno stato depressivo che non ci fa nemmeno più alzare dal letto.

Photo Credit: Alejandro G. De Parga/Shutterstock.com

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