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Depressione e attacchi di panico: come scoprire se ne soffri in base al numero di Social Network usati

Depressione sintomi: come scoprire se ne soffri in base al numero di Social Network usati

Negli ultimi anni alcuni studi scientifici si sono concentrati sulla possibile correlazione tra depressione e attacchi di panico e utilizzo smodato dei social network, come Facebook, Twitter o Instagram. Secondo i risultati, infatti, che ne usa tanti potrebbe essere più incline a sviluppare certi disturbi dell’umore. Grazie a internet, la comunicazione è divenuta istantanea e tutti noi abbiamo la possibilità di interagire in diretta con il resto del mondo. Allo stesso tempo, i ricercatori si chiedono quanto possono influenzare negativamente la nostra salute. Ecco i risultati delle ultime ricerche sul fenomeno.

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Ansia e attacchi di panico: la loro insorgenza sarebbe legata al numero di social network usati

Sono stati condotti diversi studi sulla correlazione tra social network, depressione e attacchi di panico negli ultimi anni. Nell’ultimo anno, un importante studio ha evidenziato come l’esposizione dell’utente a contenuti altrui pubblicati e ‘modificati’ in modo tale da sembrare perfetti, possano contribuire a sviluppare disturbi dell’umore. Fotografie di feste, eventi, viaggi perfetti in luoghi da sogno, sarebbero in grado di indurre chi le osserva sensazioni di sconforto, solitudine e inadeguatezza. Questo succede poiché l’utente ha la tendenza a paragonare il proprio vissuto con quelle immagini. Una delle ricerche più recenti risale a fine 2016, ed è stata pubblicata sulla rivista Computers in Human BehaviorSecondo i dati è emerso che non è solo il tempo a concorrere nell’insorgenza di ansia, attacchi di panico e depressione, ma anche il numero di social network utilizzati. Essere connessi a più di sette diversi account, infatti, potrebbe aumentare l’insorgenza di questi disturbi dell’umore.

Attacchi di panico, ansia e depressione: una ricerca svela il legame con Facebook, Twitter e altri social network

Per la ricerca sono stati presi in esame dall’Università di Pittsburgh 1787 giovani americani con un’età compresa tra i 18 e i 32 anni. È stato sottoposto loro un questionario che indagava le abitudini legati a social network come Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Vine, Snapchat, Reddit, Linkedin, Google+, Tumblr e la possibilità di manifestare sintomi legati ad ansia e depressione. Inoltre, sono state considerate diverse variabili: titoli di studio, stato civile e reddito annuo. Dai dati è emersa una forte correlazione tra numero di social network utilizzati e depressione. Gli scienziati hanno vagliato alcune ipotesi sul fenomeno: tra le più plausibili vi sono la ricerca di un conforto sociale che potrebbe scattare in soggetti già affetti da sindromi depressive, l’utilizzo di più profili social che potrebbero indurre un’alterazione dello stato psichico della persona o, infine, il carattere altamente multitasking dei social network che, come dimostrato in un altro studio, inficerebbe la salute mentale della persona.

Depressione, attacchi di panico e social network: la ricerca ha comunque dei limiti

I ricercatori hanno comunque precisato che questa ricerca ha alcuni limiti: in primo luogo il campione stesso che riguarda solo una fascia d’età, quella dai 18 ai 32 anni, inoltre, lo studio ha considerato il tempo trascorso sui social network, ma non come questo viene impiegato. Le variabili in gioco, che possono variare anche in base al tipo di utente, sono moltissime. Rimane comunque il fatto che la correlazione esiste e proprio in virtù di questo legame, gli scienziati sottolineano di inserire tale associazione a livello clinico quando vi sono colloqui con persone affette da ansia e depressione.

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