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Depressione: la causa potrebbe risiedere nelle cellule della microglia

Secondo uno studio condotto dal capo di laboratorio di Psiconeuroimmunologia, il professor Raz Yirmiya della Hebrew University di Gerusalemme, le cause principali della Depressione risiederebbero nelle cellule della Microglia.

La Depressione potrebbe dunque svilupparsi a seguito di un malfunzionamento delle cellule della Microglia: negli ultimi anni, la comprensione di quest’ultime è cambiata e ora i ricercatori sono a conoscenza di uno dei loro principali compiti, ovvero lo sviluppo delle connessioni fra neuroni – sinapsi – del cervello. Questa caratteristica ottimizza le capacità cognitive, l’umore e altre funzioni comportamentali. Il professor Raz Yirmiya ha spiegato: “Gli studi sugli esseri umani, utilizzando tessuti post-mortem del cervello o tecniche di imaging speciali, così come gli studi su modelli animali di depressione, hanno dimostrato che, quando la struttura e le funzioni nella Microglia cambiano, le cellule non possono più regolare i normali processi cerebrali e comportamentali, e questo può portare alla depressione“.

I cambiamenti della Microglia occorrono durante infezioni, lesioni, traumi di diversa natura e persino attraverso l’invecchiamento; in queste situazioni le cellule della Microglia si attivano aumentando il loro volume e assumendo una forma tondeggiante: la conseguenza è il rilascio di sostanze che attivano una risposta infiammatoria nel cervello. Secondo gli ultimi studi, un’eccessiva o una bassa attività delle cellule della Microglia può portare allo sviluppo della Depressione. Questa scoperta – afferma il professor Raz Yirmiya – apre lo scenario per lo sviluppo di una nuova classe di farmaci anti depressivi.

Photo Credit: Antonio Guillem/Shutterstock.com

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