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Depressione post partum sintomi: come riconoscerla e affrontarla

La nascita di un figlio è un evento che impone numerosi cambiamenti. Già in gravidanza i mutamenti da affrontare sono numerosi, cambiamenti del corpo, sbalzi dell’umore, preoccupazioni per il parto tutti aspetti che la futura madre deve gestire e cercare di affrontare al meglio. Un disturbo dell’umore che può presentarsi nel periodo successivo al parto è la depressione post partum, che non va confusa con la “baby blues”: quella tristezza, condizione di disagio che si manifesta nella prima settimana e che dura per un periodo transitorio che va dai 10 ai 15 giorni dalla nascita del piccolo.

La depressione post partum è una patologia che generalmente inizia a presentarsi dopo il primo mese dal parto e arriva a prolungarsi in alcuni casi oltre l’anno. Tra i sintomi che si possono riscontrare troviamo: l’umore depresso durante la giornata, non imputabile a una causa ben precisa, stati d’ansia e di agitazione, movimenti rallentati, diminuzione dell’appetito, ma anche il suo aumento è un fattore da non trascurare.

Altri elementi da tenere sotto controllo sono il calo di interesse per le attività quotidiane e la mancanza di emozioni nei confronti del bambino. Spesso ci si sente delle madri inadeguate, si hanno difficoltà di concentrazione e nell’accudimento del piccolo. Un’azione necessaria, anche se non si ha la certezza che si tratti di depressione, è di rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista, è un problema che non dev’essere trascurato per il proprio benessere e per tutelare la salute di vostro figlio. Saranno gli esperti a valutare la terapia giusta da intraprendere e fornire il supporto psicologico per affrontare questa patologia.

Photo credit: Andrey_Popov/shutterstock

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