in

Depressione resistente ai farmaci: arriva la psilocibina estratta dai funghi allucinogeni

Uno studio scientifico condotto presso il Dipartimento di Medicina dell’Imperial College di Londra dal professor David Nutt, si è occupato di studiare un’alternativa per quelle categorie di pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica antidepressiva. L’attenzione dei ricercatori si è concentrata su una sostanza chiamata psilocibina che vanta un’azione sul sistema serotoninergico.

La questione sorprendente è l’origine di questa sostanza, che si trova nei funghi allucinogeni. Infatti, oltre agli aspetti benefici della sperimentazione sono stati messi in conto svariati effetti collaterali, tipici delle sostanze allucinogene. La prestigiosa rivista Lancet Psychiatry ha pubblicato i risultati del tutto sorprendenti di questo studio.  Tutti i 12 pazienti che hanno ricevuto il farmaco hanno mostrato una certa diminuzione dei sintomi di depressione per almeno tre settimane. Sette di questi hanno continuato a mostrare una risposta positiva a tre mesi. E cinque sono rimasti in remissione per oltre tre mesi.

Sono state monitorate con grandissima attenzione la pressione del sangue, la frequenza cardiaca e l’intensità auto-riferita degli effetti della psilocibina. Ovviamente bisogna andare cauti e la sperimentazione è ancora a livello embrionale ma, secondo Nutt, la psilocibina ha un’efficacia non trascurabile sulla depressione resistente ai farmaci. Ovviamente, anche se pare ridondante puntualizzarlo è bene non lasciare fraintendimenti: i funghi allucinogeni non curano la depressione, si sta parlando di un principio attivo singolo in essi contenuto ed estratto, dosato da scienziati che ne hanno monitorato somministrazione e funzionalità.

[dicitura-articoli-medicina]

montascale

Montascale per disabili e anziani: tutte le agevolazioni fiscali disponibili

Robert Fripp, King Crimson

King Crimson concerti 2016, otto tappe italiane: ecco date, prezzi e modalità prevendita