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Dga Awards 2016, il regista Inarritu è insaziabile: bissa con “The Revenant”

Nella notte americana si sono assegnati i premi per il “Dga Awards” manifestazione giunta alla 68^ edizione. Quest’evento è istituito dal sindacato dei registi di Hollywood e, spesso, i “Dga” corrispondono a chi vincerà l’Oscar nella sezione “miglior regista”. Ad avere la meglio, per il secondo anno consecutivo, il regista messicano Alejandro Inarritu grazie alla produzione della pellicola “The Revenant – Redivivo” (qui la nostra recensione), film che potrebbe passare alla storia per l’opportunità di regalare il tanto agognato Oscar all’attore Di Caprio (leggi i nostri favoriti).

Inarritu non è alla prima gioia ai “Dga Awards” avendo avuto la meglio, sui rispettivi colleghi, anche nella scorsa edizione con la realizzazione di “Birdman”: la pellicola prodotta dalla “Century Fox” si è poi riconfermata con gli “Academy Awards” vincendo il premio nelle sezioni “miglior film”, “migliore regia” e “migliore sceneggiatura originale”. La speranza del regista messicano è che “The Revenant” possa ripetersi ancora una volta la notte del 28 febbraio sebbene, in questa edizione, debba fare i conti con pellicole come “Il caso Spotlight” e “La grande scommessa”.

Tra gli altri “Dga Awards” assegnati da registrare la vittoria del regista Alex Garland con il lungometraggio “Ex Machina”, prodotto nel 2015 nel Regno Unito e racconta la storia di un programmatore informatico entrato in contatto con l’a.d. per cui lavora grazie a una “vacanza lavoro” durante la quale farà una scoperta incredibile. Il premio per il “miglior lungometraggio – documentario”, invece, è stato assegnato a “Cartel Land”, realizzato dal regista Matthew Heineman e candidato, inoltre, alla vittoria finale per l’Oscar come “miglior documentario”.

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