in

Di Canio lascia il Sunderland: i calciatori avevano chiesto il suo esonero

Ammutinamento, non c’è parola che possa esprimere meglio questa faccenda. E dire che fino a pochi mesi fa i tifosi del Sunderland lo osannavano quasi fosse un Dio, ma nel calcio, si sa, nulla è per sempre.

Quella di Paolo Di Canio è una storia davvero strana, condita da un carattere forte, deciso, autoritario, quasi a ricordare a tutti che lui i valori dell’estrema destra, quelli che non ha mai nascosto, se li porta dietro come un credo professionale, oltre che personale.

Un carattere esigente, forse troppo, che ha portato i calciatori del Sunderland al gesto più estremo, al punto più basso del rapporto tra un allenatore e i suoi ragazzi: l’ammutinamento, appunto.

Giaccherini Sunderland

Galeotta fu la sfuriata dopo la sconfitta contro il Wba, così tanto da spingere diversi calciatori dei “Black cats” a richiedere il licenziamento in tronco del loro coach.

Come se tutto ciò non bastasse, l’ultimo posto in classifica e due sole vittorie nelle ultime quindici uscite ufficiali, hanno costretto la dirigenza a dare il ben servito all’idolo della curva laziale, ed ora i bookmakers sono già alla ricerca del suo sostituto.

I candidati? Non potevano che essere italiani, ma ovviamente conoscitori dell’Inghilterra: Roberto Mancini, in pole position, e Roberto Di Matteo alle sue spalle.

Seguici sul nostro canale Telegram

Striscia la notizia

Striscia la notizia: nell’edizione rivoluzionaria ha esordito la coppia al femminile

Leopardi il “Il Giovane Favoloso” con il Volto di Elio Germano