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Diabete di tipo 2, lo si cura con la chirurgia

Uno studio dell’Università Cattolica, del Policlinico Gemelli di Roma e del King’s College di Londra, pubblicato sulla rivista The Lancet, afferma che la chirurgia sia la miglior soluzione per la cura del diabete di tipo due, spesso conseguenza dell’obesità.

Attraverso un sistema random su 60 pazienti, 20 sono stati sottoposti a trattamenti medici convenzionali (dieta, esercizio fisico, ipoglicemizzanti orali e/o insulina), 20 a bypass gastrico e 20 a diversione biliopancreatica. Dei pazienti, 53 hanno concluso il follow-up a 5 anni dall’inizio delle cure: il 50% dei pazienti sottoposti a chirurgia ha mantenuto una remissione di malattia mentre nessuno di quelli sottoposti a trattamenti convenzionali ha ottenuto una remissione del diabete.

La remissione del diabete nei pazienti chirurgici è intesa come il mantenimento di livelli di emoglobina glicosilata inferiori a 6,5% (glicemia non-diabetica) in assenza di terapia. Nessuna mortalità da chirurgia nè nel breve nè nel lungo termine ma, nei pazienti sottoposti ad intervento, è stato riscontrato un miglioramento della qualità della vita non presente nei pazienti trattati con cure convenzionali.

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