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Diabete giovanile: scoperta molecola che può bloccarlo

Il professor Mark Brown e la sua équipe medica, della University of Cincinnati in Ohio, Stati Uniti, ha condotto un interessante studio sui topi da laboratorio, che potrebbe diventare un efficace metodo di cura per combattere il diabete giovanile, malattia autoimmune sempre più diffusa tra gli adolescenti. Gli studiosi hanno somministrato alla cavie un anticorpo specifico, riuscendo così a guarire con un alto tasso di successo i topolini affetti dalla malattia ancora al suo stadio iniziale. Il principio attivo usato nel test è al tavolo di ulteriori sperimentazioni cliniche, già in fase di approvazione da parte delle autorità competenti. I risultati dello studio sono stati presentati ufficialmente in occasione del meeting della American Diabetes Association a San Francisco, dove i ricercatori Usa hanno spiegato il loro metodo di lavoro.Diabete giovanile

Essi hanno tentato di bloccare la malattia sul nascere, cercando di evitare che il pancreas venisse irrimediabilmente danneggiato dall’attacco immunitario, come di solito accade nei malati di diabete giovanile, che diventano incapaci di autoprodurre insulina per regolare la glicemia e sono costretti ad assumerla misurando continuamente il proprio zucchero nel sangue.

Durante la ricerca gli esperti hanno scoperto l’UT18, un anticorpo specifico in grado di azionare e potenziare la molecola protettiva TLR4, che con successo ha bloccato sul nascere l’insorgere della malattia nei topolini da laboratorio. Una scoperta molto importante, se si considera che attualmente non v’è cura per il diabete giovanile. Per questo il team medico ha ribadito che il risultato ottenuto è molto promettente, lasciando intendere che presto potrebbe essere testato in fase clinica.

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