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Dieci giorni veneziani senza sosta, da “Scarpe Rotte” a “CARCERI (DIS)UMANE: azioni teatrali di informazione non convenzionale”

Mestre – Venezia, ospita puntualmente il Festival Scarpe Rotte tra i suoi Forti, Forte Marghera, Forte Carpenedo e Forte Mezzacapo. Il programma di questa edizione si apre con Mozoltov, Modena City Ramblers, segue con il 25 aprile (anniversario della liberazione d’Italia) con i Talco, fino al primo maggio. Concerti, documentari e presentazioni di libri si susseguono fino alla fine, con Rio Terà, Space Mosquito, Ska-J e Riff Raff (Ken Loach 1991). Il tutto unito a buona cucina e a mercatini. Per chi è fan di Scarpe Rotte e non abita vicino a Venezia, può pernottare nelle zone convenzionate illustrate nel sito ufficiale (come il campeggio) www.scarperotte.it

Scarpe Rotte Talco 25 aprile

Dopo un giorno di respiro, il Forte Marghera viene travolto da un’altra ondata, CARCERI (DIS)UMANE: azioni teatrali di informazione non convenzionale, presentato dall’Osservatorio Diritti Umani Onlus. “Un’esperienza sensoriale e partecipativa con l’obiettivo di informare ed emozionare sulla problematica del sovraffollamento nelle carceri italiane, a pochi giorni dalla scadenza imposta all’Italia dalla Corte Europea dei Diritti Umani per risolvere in radice il problema (28 maggio 2014).” Alcuni attori veneziani volontari hanno aderito partecipando attivamente alla creazione di Carceri (Dis)umane, con la coordinazione di Debora Slanzi, attrice, docente universitaria e membro della Onlus.

La performance si svolgerà il 3 maggio dalle 11.00 alle 19.00 a cadenza periodica, presso la polveriera austriaca del Forte Marghera di Venezia. Ingresso gratuito! www.osservatoriodirittiumani.it

 

 

 

 

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